circoli per anziani

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arriva per tutti un’età, indicativamente i 30 anni, in cui si smette di crescere e si comincia ad invecchiare. per me è arrivata già da diversi anni. in realtà il tempo è relativo, e noi esseri viventi siamo dalla nascita in continua evoluzione, invecchiamo ogni giorno di più dal momento in cui mettiamo piede nel mondo e il deperimento è solo una conseguenza naturale. nonostante o proprio per questo, ultimamente mi sembra chiaro quanto sia importante mantenere il cervello in allenamento, se non si vuole finire completamente rimbambiti ancor prima di avere il volto ricoperto di rughe. dimenticare gran parte di quello che si è imparato a scuola e all’università, ritrovarsi a cercare i propri occhiali quando si hanno in testa, credo siano cose normali, raccapriccianti ma normali, comuni a tante persone. ma in qualche modo si può evitare di sentirsi così, dei contenitori piccoli piccoli, in cui se depositi un’informazione sul tuo nuovo lavoro, vengono sfrattate due o tre idee che stavano lì giusto la sera prima.

ricordo il periodo del liceo e degli esami universitari come quello più fertile per idee e nuovi progetti. quando leggevo ogni giorno, ogni giorno trovavo qualcosa da scrivere, quando scrivevo costantemente, nascevano nuovi pensieri. le idee si alimentano tra loro e crescono esponenzialmente quando si incontrano, allo stesso modo, quando ti impantani in una routine priva di stimoli, dominata dagli automatismi quotidiani, i pensieri diventano stagnanti, molti si perdono, alcuni diventano preconcetti, altri ossessioni, le idee deperiscono e non possono nascerne di nuove. a volte non è neanche così evidente. pensi di fare qualcosa e invece stai solo ripetendo vecchi schemi, la tua mente non è davvero in movimento, non come potrebbe esserlo. penso per esempio al mandare tanti curriculum per trovare lavoro, ma al contempo non fare assolutamente niente per accrescere o consolidare le proprie conoscenze e competenze, cosa che sarebbe realmente utile per offrirci più opportunità di successo.

ci sabotiamo da soli, ci diciamo che forse non siamo in grado di diventare qualcuno, di fare qualcosa, e diventa proprio così, l’universo è d’accordo con noi! perché anziché andare a correre, anziché leggere quel libro o frequentare quel corso che tanto ci interessa, finiamo per stare ore davanti a uno schermo, distratti, a rimandare un’azione che potrebbe cambiarci la vita (in meglio!). quindi conviene muovere il culo fino a quando lo abbiamo ancora e mettere un po’ d’olio a quelle rotelline arrugginite nel nostro cervello, se non vogliamo finire in un circolo per anziani del futuro e sentire conversazioni come “quanti mi piace per la mia cataratta? non hai visto il mio invito a magic pills saga?” – e cose del genere.

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