angel heart – bloody mary challenge#2

mickey-rourke-angel-heart-4a863022df07c6ae266c8acbe415b2ec-large-479494angel heart – ascensore per l’inferno è un film del 1987, con robert de niro e mickey rourke. vi copio la presentazione che ne fa wikipedia: “in un’america anni 50, si susseguono scene di violenza, inseguimenti, incubi ricorrenti, riti esoterici e scene agghiaccianti. nonostante l’abbondanza di indizi che conducono rapidamente lo spettatore alla soluzione, l’intreccio è il cammino, come uno psicodramma, in un percorso di psicoterapia, che porta un povero ma prestante detective a scoprire l’orribile verità.” il genere è un misto fra il thriller e l’orrore. abbiamo il “prestante” rourke (un reale piacere per gli occhi, sia per il suo fascino che per il talento recitativo) che interpreta il detective che indaga su diversi casi di omicidio, e il buon vecchio de niro nelle vesti di un elegante ed inquietante lucifero.

angelheart2una delle scene che ricordo meglio di questo film, che ho visto quando ero ragazzina, è quella in cui bob-lucifero sbuccia con calma e precisione un uovo sodo. con altrettanta calma, quando sta per addentarlo, dice che l’uovo è simbolo dell’anima, e poi se lo mangia con gusto. le sue unghie sono lunghe e un po’ affilate, come degli artigli. ma ciò che fa realmente paura, oltre alla serie di efferati omicidi, è quell’orribile verità – di cui parla wikipedia – scoperta solo alla fine dal protagonista. qui te la svelerò, se non vuoi sapere, smetti di leggere. la verità è: che l’omicida è lo stesso detective che ha investigato per tutto il tempo, ignaro di commettere quegli atroci delitti, perché vittima di una sorta di doppia personalità. la sua anima appartiene al diavolo, e per questo dovrà bruciare all’inferno.

angel heart è un film che ricordo soprattutto per le grandi interpretazioni dei suoi attori, ma anche per le atmosfere cupe e per la lenta ma inesorabile caduta del protagonista, che verso la fine urla disperatamente: “io so chi sono!”, mentre affiorano i ricordi delle brutali uccisioni. una delle paure più disturbanti: vedere dentro se stessi e scoprire un demone che non si può sconfiggere.

 

con questa recensione partecipo con tutto il mio coraggio alla bloody mary challenge, sfida ideata dalla blogger bloody ivy. ecco qui riassunte le regole:

  • nomina il creatore della challenge e chi ti ha nominato
  • usa una di queste immagini (che si possono copia & incollare da qui PRIMA immSECONDA imm)
  • scrivi tre recensioni (una recensione = una invocazione a Bloody Mary) a libri o film horror spiegando il perché ti hanno colpito
  • avverti bloody ivy tramite un commento nel suo blog per la condivisione fb e inserimento link del post nell’indice
  • nomina per ognuna delle tre recensioni 6 blogger e… divertiti con l’horror!

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la stanza di pluffa calderone

writetowrite

unreliablehero

vita dolceamara

seconda colazione

filmmaker’s life

(ovviamente nessuno obbliga nessuno a partecipare alla challenge!)

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