benvenuto 1994!

“il tempo è relativo, il suo unico valore è dato da ciò che noi facciamo mentre sta passando.”

che sia per noi iniziato il 2017, o debba ancora concludersi il 1395 (calendario persiano) o il 5777 (calendario ebraico), poco importa: le cose accadono aldilà delle nostre schematizzazioni. ma il potere dei nuovi inizi è reale, e anche io come tanti sento l’inizio di questo nuovo anno come la possibilità di una svolta. non mi cullo nel pensiero che tutto magicamente cambierà con il cambio del calendario, né riempio fogli di buoni propositi al limite del paranormale, ma mi piace accogliere questa nuova energia che sarà necessaria per affrontare nuove sfide, o magari riaffrontarne di vecchie, e credere di riuscire a trarre o creare qualcosa di buono.

ma perché dare il benvenuto al 1994? che razza di calendario uso?

nessuno, a dire la verità; ci sono però due motivi per i quali saluto il 1994, come in un improvviso ed eccitante viaggio nel tempo. prima di tutto quest’anno fu per me un anno di grandi cambiamenti: iniziavo le scuole superiori, crescevo e facevo nuove amicizie, sentivo dentro di me (e ci sono numerosi reperti cartacei a dimostrarlo) un grande impulso alla sperimentazione, una spinta alla creatività, la volontà di fare esperienze e di lasciare la mia impronta nel mondo. voglio trasportare un po’ di quello spirito che mi animava allora nel presente, rianimare una voce zittita da troppi indici sulla bocca.

microphone-1209816_640

l’altro motivo è che il 1994 si è ripresentato nella mia vita prepotentemente in questi ultimi tempi anche attraverso quelle che sono le mie passioni, film, libri e musica. ho scoperto che l’arte in un certo senso invecchia insieme a noi, alcune creazioni vedono particolarmente il passare del tempo, tanto più sono nate intrise dal presente che le ha viste nascere, altre sembrano volare sulle nostre teste, in una dimensione atemporale e sappiamo che sono datate solo per il fatto che fanno parte di noi, ci hanno accompagnato attraverso tanti inverni. così, finalmente, ho letto l’ultima lacrima, di stefano benni, e vi ho trovato il seme di quella malinconia che poi benni ha sviluppato nel corso dei decenni, ho trovato una critica alla società ancora giovane, a volte ardita, a volte ingenua. ho visto, dopo vent’anni dalla volta in cui dissi di volerlo vedere, clerks – commessi, uno dei più acclamati film indipendenti di tutti i tempi, e ho percepito un’autenticità che la maggior parte delle commedie (in particolare quelle americane) non possiede. ho ascoltato l’album grace, di jeff buckley, non per la prima volta ma per l’ennesima, con orecchie vecchie e nuove insieme, e ogni nota ha vibrato dentro di me, in un tempo sospeso, e ancora riesce a diventare fuoco.

in qualsiasi anno stiate viaggiando, vi auguro i bagagli più leggeri, i più bei panorami e la migliore colonna sonora.

binoculars-1209892_640

Annunci

2 thoughts on “benvenuto 1994!

  1. Nel 1994 compivo 10 anni, praticamente una bambina eppure ho tanti ricordi legati a quell’anno. Alcuni belli altri un po’ tristi (che brutto vedere Senna morire in diretta tv) però erano proprio dei bei tempi, quanta spensieratezza.

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...