gustav lafav, un ebook da dimenticare

gustav lafav e la camera segreta è il secondo libro scritto dai ragazzi della pagina facebook l’umorismo di piton, luca gariboldi e rinald sefa, pubblicato da nativi digitali edizioni (il primo è gustav lafav – lo studente dimenticato). si tratta del seguito delle vicende del bulletto di origine messicana, imbucatosi nella scuola di magia lashogwarts. la sinossi, dal sito ufficiale, ci dice questo: a lashogwarts i casini sembrano non finire mai. alcuni degli scapestrati studenti (e professori) ricevono un invito sospetto per un improbabile festino in quel di nigga island, altri spariscono dopo essere entrati in una misteriosa “camera segreta”, che si rivela un portale per nientepopodimeno che il gigiworld. ne seguiranno rivalità d’amore tra maghi e hobbit, gigimon particolarmente volgari, razzisti, osceni o con accento friulano, assassini seriali, complotti per la conquista del mondo e altre simpatiche amenità. il sito ci dice anche che il genere del romanzo è: parodia, umoristico, fantasy.

faccio una piccola premessa alla mia recensione. io amo i racconti umoristici e l’ironia, sono una fan di douglas adams, del fantastico e in generale della letteratura che non si prende troppo sul serio. anche se non impazzisco per la volgarità, non mi sento una bacchettona e di norma non mi scandalizzo, riesco addirittura ad apprezzarla se consacrata ad un politicamente scorretto intelligente.

detto questo, gustav lafav (1 e 2) è indifendibile.

è scritto moderatamente male. è come se gli autori si fossero incontrati una sera, avessero – diciamo – bevuto qualche birra, e avessero registrato i loro sproloqui sulla saga potteriana, dopodiché avessero deciso di far trascrivere quelle registrazioni e pubblicarle così, senza neppure rileggerle.

la trama è semplicemente un’accozzaglia di situazioni e personaggi tratti da opere note e amate da un vasto pubblico e stravolte in modo che si possa parlare di parodia, riferimenti che sarebbero potuti essere simpatici, se non avesse regnato ovunque lo squallore. sì, perché ciò che gli autori fanno non è altro che trasformare harry potter (e con lui tutti gli altri) in un emerito cretino.

«Autobus, che diavolo stai facendo?! Non siamo noi i resp» Ganjalf non riuscì a finire la frase che Stilente lo colpì con un potente calcio in faccia, ma fu subito assalito da Godo, che nuovamente saltò sulla sua schiena tenendolo fermo, mentre Ganjaf col suo bastone lo colpì al petto. Jerry saltò a bomba verso tutti, e il gruppo si sciolse dolorosamente a terra.

Ad un certo punto Stilente tirò fuori la sua bacchetta (quella magica, cosa avete capito?!), però Godo e Ganjalf si stavano ormai allontanando verso il labirinto all’interno del giardino della residenza.

«Zio ci sono scappati! Ma ho un’idea» Disse Jerry a Stilente.

L’ingenuo studente pensò bene di usare l’entrata contraria, in modo da fermarli al centro.

Al primo bivio i due si erano già persi.

ho scelto un estratto a caso, e non penso sia il peggiore.

credo che l’umorismo sia ben altra cosa, quantomeno quello che diverte me lo è. forse questo libro è piaciuto ai fan della pagina facebook e potrebbe piacere a qualcun’altro. magari a qualcuno che non ama leggere libri, ma si limita di solito alla lettura dei post sui social (se non sono troppo lunghi), qualcuno che sappia apprezzare, diversamente da me, la poetica comicità di una scorreggia.

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3 thoughts on “gustav lafav, un ebook da dimenticare

  1. Sono felice di averti letta. Mi ispirava molto la copertina e la comicità ma effettivamente già da questo piccolo estratto ho cambiato idea. Peccato perché l’idea era molto carina.

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