quando i mostri e i morti non fanno paura

in questi primi quattro mesi dell’anno ho visto ben pochi film rispetto al mio solito e ho notato anche una maggiore difficoltà ad avere facili entusiasmi, cosa che potrebbe essere buona, a seconda dei punti di vista. ci sono stati comunque due film che hanno attirato la mia attenzione e che potrebbero rientrare nella mia personale classifica di film belli e strani, anzi belli proprio in quanto strani.

large_large_9bdjz7b4wdjul0kvu42yfegqzypil primo è swiss army man [uomo-coltellinosvizzero]. è il debutto al cinema dei registi daniel scheinert e daniel kwan (insieme conosciuti come daniels), una commedia un po’ folle che passa dall’assurdo al profondo con leggerezza, come una melodia di ukulele. hank (paul dano) è bloccato su un’isola deserta e ha perso ogni speranza di tornare a casa. un giorno tutto cambia quando un cadavere di nome manny (daniel radcliffe) compare sulla riva. i due diventano sorprendentemente e velocemente amici e compiono assieme un’avventura epica che porterà hank dalla donna dei suoi sogni e ad una consapevolezza tutta nuova. il film crea un’atmosfera quasi fantastica, ma svela man mano due personaggi con sogni e paure molto reali. i due attori sono perfetti nel dare il giusto equilibrio tra umorismo ed emotività; il risultato è un film che parla della vulnerabilità umana e dei rapporti tra le persone in modo surreale, divertente e del tutto originale.

1490027860_a-monster-calls-2016il secondo film è a monster calls [un mostro chiama – sette minuti dopo la mezzanotte], un dramma visivamente spettacolare del regista j.a. bayona, tratto dal romanzo omonimo di patrick ness. il dodicenne conor (lewis macdougall) si ritrova ad affrontare la grave malattia della madre (felicity jones) che la rende sempre più debole. il padre è lontano e la nonna (sigourney weaver) non sembra essere molto empatica col nipote; inoltre a scuola il ragazzo si scontra spesso con un bullo, ma non riesce a reagire. una notte, esattamente alle 12.07, compare alla finestra della sua stanza un mostro dalle sembianze di un antico e massiccio albero (a cui dà voce e movimento l’attore liam neeson). sarà proprio il mostro a diventare il primo alleato di conor, mostrandogli cosa sia la fede, il coraggio e la verità.

due film sulla vita e sulla morte molto diversi tra loro, ma entrambi potenti e fantasiosi antidoti alla paura.

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