Vita di un ribelle

No, non vi racconterò la vita di Doddore Meloni, indipendentista sardo arrestato il mese scorso nel “giorno della Sardegna”, anche se sarebbe interessante farlo. Quest’anno, ad essere ricordato in quella giornata, è stato un personaggio del Risorgimento italiano, un sardo che ha voluto fortemente l’unità d’Italia, ma ha dedicato la sua lotta politica in gran parte alla sua terra, la Sardegna appunto, che è anche la mia.

18278736_1866157610339004_7701362569806674077_oParlo di Giorgio Asproni. A lui è dedicato il libro Giorgio Asproni – Vita di un ribelle, edito da Palabanda Edizioni e scritto da Arianna Onidi.

Il libro racconta in prima persona le tappe fondamentali della sua vita, dalle origini nel cuore della Barbagia all’attività politica nel parlamento del Regno d’Italia, dall’amicizia con Mazzini all’avversione per Cavour, dal ruolo di canonico alla partecipazione alla spedizione dei mille, fino a quella nella massoneria.

Si tratta di un libro divulgativo, adatto alle scuole, ma scritto quasi come un diario, che porta facilmente il lettore fra le trame di quell’importante periodo storico. Vediamo uno spaccato della realtà sarda dell’epoca, le sue usanze e i suoi problemi, e vediamo tutto il fervore del cambiamento, attraverso gli occhi di un uomo. Così ci sembra quasi di conoscerlo, Giorgio, animato dagli ideali di libertà, unità ed integrità morale: un uomo di altri tempi.

Bello pensare che la ribellione nella sua vita scaturisse da un rifiuto perentorio della corruzione. Si ribellò in primis al suo ruolo nella Chiesa per poter praticare la politica, e poi si ribellò al governo, per promuovere democrazia e giustizia. Più di ogni altra cosa, Asproni promosse l’istruzione libera per tutti, perché – come diceva – libertà e conoscenza vanno sempre a braccetto.

Altri racconti della sua vita, o di quello che accadeva attorno a lui e che in qualche modo lo coinvolgeva, dipingono man mano un ritratto umano di quella che altrimenti sarebbe una figura storica bi-dimensionale. Il racconto della partecipazione attiva nel Risorgimento di alcune donne da lui stimate, il profondo valore dato al giornalismo come mezzo di diffusione d’idee, il duello alla pistola voluto per essere stato diffamato: sono tutti pezzi del puzzle che fu la sua vita.

È una buona occasione questa lettura, per i ragazzi, di apprendere in modo diretto e scorrevole un pezzo di storia italiana, e anche per gli adulti, di attivare uno sguardo riflessivo su quell’epoca e sul concetto stesso di ribellione.

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