7 modi per incrementare la tristezza

Felicità: molti ti consigliano come ottenerla. Ma magari tu non stai cercando di essere felice, le tue azioni mirano all’opposto! Vuoi essere il più triste sfigato che naviga nel mare della tristezza. Molto più semplice da ottenere, e questo video contiene 7 tattiche per instradarti verso le “correnti oscure”. Almeno una di queste la stai già usando.

Iniziamo! Per prima cosa, stai fermo. Resta al chiuso il più possibile, preferibilmente nella stessa stanza. Sii il corrispettivo umano di un mucchio di panni sporchi: inerte, immobile. Non lasciare che una bellissima giornata ti tenti per una passeggiata. Evita qualsiasi cosa di vagamente movimentato. Questo mantiene lontane dal tuo cervello sostanze chimiche che potrebbero farti muovere e l’immobilità ti porterà a vari problemi di salute che continueranno il circolo vizioso. L’immobilità è la cosa più efficace, per essere un mucchio di panni sporchi. Rendi la tua stanza da letto la stanza di qualsiasi cosa. Vivi, lavora, gioca e dormi nel minor spazio possibile.

Il ché ci porta a: incasina il tuo sonno. Il fastidio dell’insonnia sarà il tuo copilota nel mare della tristezza. La sua sola presenza è spiacevole ma ti aiuterà anche a confondere la parte produttiva del tuo cervello, che potrebbe sembrare ti porti verso le isole della felicità all’orizzonte. Su questo torneremo dopo. Un ciclo regolare del sonno è una cosa fragile e ha bisogno di almeno tre giorni per stabilizzarsi. Assicurati allora di variare l’ora in cui vai a dormire di diverse ore almeno due volte la settimana. Ancora meglio: varia l’ora in cui ti svegli. Dormi fino a tardi, preferibilmente molto tardi, ma solo in alcuni giorni. E dì a te stesso che ti stai preparando per il sonno per sentire che stai facendo qualcosa di salutare, anche se ti senti malissimo sia quando ti svegli presto, sia quando ti svegli tardi. Il sonno irregolare è un’altra delle correnti del mare. Più vari il tuo sonno più diventa difficile il sonno regolare, il ché renderà il tuo sonno più variabile. Non dormire o svegliarsi mai alla stessa ora è l’obiettivo.

E per avere un aiuto in questo: aumenta il tuo tempo davanti a uno schermo. Stare davanti a uno schermo completa le precedenti tattiche di navigazione. La noia potrebbe portarti all’azione, allora lascia che lo schermo ti faccia svagare; la stanchezza potrebbe spingerti a dormire, allora lascia che lo schermo ti tenga sveglio, o quasi, il più a lungo possibile. Addormentati sempre con uno schermo in mano e rimetti i tuoi occhi su di esso non appena ti svegli. Ogni momento lontano da uno schermo è un momento in cui potresti notare l’orizzonte! Mantieni la testa bassa e lasciati guidare dalle correnti. Qui hai alleati sconosciuti: dietro agli schermi ci sono team delle persone più intelligenti e dei programmi più brillanti che competono per mantenere la tua attenzione su di loro il più possibile. Lascia che ti raggiungano per riportarti indietro se ti allontani.

In più, gli schermi aiutano con il numero quattro: usa lo schermo per alimentare le tue emozioni negative, per nutrire la tua rabbia o ansia riguardo cose su cui non hai controllo o potere. Sii ben informato mentre non fai nulla. Le cose a cui tieni potrebbero essere delle guide per navigare fuori dal mare, delle ragioni per lasciare la tua stanza e compiere azioni significative con gli esseri umani attorno a te. Ma invece puoi usare le cose a cui tieni come ulteriori fonti di tristezza. Concentrati sul negativo per alimentare il tuo risentimento o la tua disperazione. Se devi contribuire, fallo solo in inutili modi simbolici e resta deluso della mancanza di cambiamenti.

Stiamo giungendo alla fine e, se lo stai facendo bene, l’infelicità sta aumentando. Ma una parte del tuo cervello si sta ribellando, sta cercando di voltare la nave fissando un obiettivo. Se non stai attento, quella parte del tuo cervello potrebbe salvarti! Ma fortunatamente possiamo fare di più che azzopparlo: possiamo ingannarlo per navigare più a fondo nel mare. Per raggiungere degli obiettivi questi devono essere specifici, misurabili, fattibili, devi esserne responsabile, e devono durare un tempo limitato. “Girerò il timone di un grado, ora”. Invece imposta la parte produttiva del tuo cervello su obiettivi insulsi: vaghi, senza forma, torta-nel-cielo (!), irrilevanti, spostati avanti nel tempo. Rendi l’obiettivo poco chiaro e il percorso poco chiaro. Se la motivazione regge, mira ridicolmente in alto per garantirti il fallimento. “Pulirò tutta la casa oggi” è molto meglio di “laverò questi panni”. Pulire un’intera casa è impossibile: c’è sempre altro da fare, quindi fallirai sempre. Concentrati su obiettivi che sono oltre quello che speri di raggiungere. Impara come vendere una app prima di imparare a programmarla. Questo distrarrà la parte produttiva del tuo cervello abbastanza bene. E assicurati di aspettare la motivazione anziché impostare un tempo preciso. Farai qualcosa quando te la sentirai, che sarà mai o mai abbastanza da importarti. Con obiettivi insulsi trasformerai la parte produttiva del tuo cervello da una pericolosa fonte di auto-miglioramento che ricompensa ogni piccolo passo avanti, a un costante brontolone che ti rimprovera a ogni passo per il fallimento di non aver ancora raggiunto il tuo obiettivo.

Ora gli obiettivi insulsi dovrebbero distrarre la parte produttiva del tuo cervello, ma se ancora lotta contro di te, indirizzala verso un miraggio nel mare della tristezza: le stesse isole della felicità. Insegui la felicità direttamente. La mente umana è tale che se navighi dritto verso la felicità, arriverai nel punto opposto. Immagina la felicità come un posto dove persone felici sono felici per tutto il tempo. Questo trasforma la felicità in un sentimento irraggiungibile di costante beatitudine che nessuno prova. La vera felicità è come un uccello che può posarsi sulla tua nave, ma non lo farà mai se cerchi costantemente di catturarlo. Invece, migliora la tua nave e naviga verso acque più calde: l’uccello si poserà quando non starai guardando. Ah, quindi assicurati di non farlo! Punta al miraggio della felicità, piuttosto che migliorare la nave sulla quale navighi.

Per ultima cosa, ma più importante: segui i tuoi istinti. La navigazione più profonda nel mare della tristezza è abbastanza semplice, perché c’è un campo magnetico oscuro che punta la bussola dei tuoi istinti nella giusta direzione, una volta che hai iniziato. Tu VORRAI stare a casa, tu VORRAI non allenarti, tu VORRAI dormire fino a tardi, tu VORRAI fare ciò che sai ti renderà più triste dopo averlo fatto. La tua bussola indica la strada, fuori e dentro, perciò segui il vero nord dei tuoi istinti e stai alla larga dall’altro polo del lungo-termine. È tutto molto semplice. Inizia con queste tattiche e lasciati trasportare dal mare.

NOTA BENE: il video mira ad illustrare cosa NON si dovrebbe fare per incrementare la tristezza.

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