Shada – l’avventura perduta di Doctor Who

“A cinque anni Skagra stabilì categoricamente che Dio non esisteva. La maggior parte degli abitanti dell’universo, davanti a una simile rivelazione, reagisce in due modi: sospirando di sollievo o sprofondando nello sconforto. Solo Skagra se ne uscì con: Ah, vuol dire che il posto è libero.”

Quando ho trovato questo volume su uno scaffale di una piccola libreria di libri usati non ho potuto fare a meno di acquistarlo. Prima di tutto perché racconta un’avventura con protagonista il Dottore (precisamente il quarto, quello interpretato da Tom Baker, il mitico dottore con la lunga sciarpa colorata). Seconda cosa, racconta un’avventura che originariamente fu scritta per la tv dallo scrittore di fantascienza umoristica Douglas Adams (quello di Guida galattica per autostoppisti, per intenderci), ma che non fu mai girata per intero.

Si dice che Adams non ne andasse particolarmente fiero ed è probabile che questo dipendesse dall’essere stato più o meno costretto a una scrittura veloce, che non gli lasciò il tempo di curare certi dettagli e sbrogliare per bene tutta la matassa. Più di trent’anni dopo, ci ha pensato Gareth Roberts a farlo, uno degli autori “moderni” di Doctor Who, che – a mio parere – se l’è cavata piuttosto bene. Roberts afferma di aver fatto una lunga ricerca sulla storia e le tradizioni dei Signori del Tempo prima di affrontare la “riscrittura” di Shada, e di essersi impegnato per sviluppare l’avventura così come lo stesso Adams avrebbe voluto.

Questo libro è quindi un omaggio – assolutamente sentito e appassionato – a un grande autore, purtroppo scomparso troppo presto. Roberts scrive: “Quando il telefilm tornò in tv, nel 2005, pensai che era un vero peccato che non ci sarebbe più stata la possibilità di assistere a una nuova avventura che riportasse nei titoli di coda: sceneggiatura di Douglas Adams. Scommetto che ne avrebbe scritto volentieri altre. Tempi di consegna permettendo. Spero che questo libro possa rappresentare una degna alternativa. Una vecchia-nuova storia di Doctor Who scritta da Douglas Adams, che permetta ai milioni di nuovi fan del Dottore di apprezzare il lavoro del migliore in assoluto tra i suoi sceneggiatori, e che faccia rivivere Douglas e il suo genio. Per un libro sarebbe davvero un modo meraviglioso di comportarsi.”

6 pensieri riguardo “Shada – l’avventura perduta di Doctor Who

    1. Che papà intelligente! 🙂 Eh sì, in fin dei conti è una storia avventurosa che coinvolge soprattutto i fan, ma anche chi non conosce Doctor Who penso possa apprezzarla. Magari il libro non è scritto proprio come lo avrebbe fatto Adams… ma l’intreccio e lo stile scanzonato rendono giustizia sia a lui che al Dottore!

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