Movie Club – Aprile crudele

Nel movie club di questo mese (nuova rubrica che non so se avrà un seguito e per quanto tempo) parliamo di… morte.

I film presi in esame sono due drammi molto diversi tra loro, ognuno con una propria peculiarità che ne muta creativamente il genere. Abbiamo infatti un dramma che potremmo definire fantastico e uno che richiama le atmosfere del thriller. Tutti e due, a modo loro, trattano il tema della perdita, della morte, di quell’intreccio inestricabile tra morte e vita. Si tratta di film adatti a chi non ricerchi necessariamente l’azione, a chi sia attratto da storie focalizzate più sulla psiche e sulle emozioni, storie in cui i dettagli anche visivi contano, trasmettono sensazioni e stimolano riflessioni.

A Ghost Story – Racconta di un giovane uomo che perde la vita in un incidente e si risveglia… con le sembianze del “fantasma formaggino”. L’ironia in questa storia è sottilissima, quasi impalpabile, ma c’è, e accompagna tutto il percorso del protagonista, che dovrà necessariamente affrontare il fatto di essere morto e di non poter consolare la sua amata vedova. Errante in un tempo non più lineare ma sempre connesso ad un posto specifico come da un filo invisibile, questo fantasma silenzioso ci accompagna attraverso le epoche e i sentieri tortuosi dell’esistenza, sospinto dall’amore che ha provato e dal legame con quel luogo che chiamava casa. Il film regala diverse perle di rara bellezza e poesia (compresa la colonna sonora), se si riesce a superare lo scoglio dei lunghi silenzi e di una certa immobilità. Inoltre è interessante notare l’espressività di Casey Affleck, più quando sia ricoperto da un lenzuolo che negli altri momenti.

superdarktimes2

Super Dark Times – Ambientato nella periferia americana degli anni ’90, racconta la storia di due amici adolescenti che passano il tempo come tanti altri ragazzi adolescenti: sperimentando le prime cotte, cercando di evitare i bulli e facendo cose un po’ stupide per divertimento. Un brutto incidente nel quale perde la vita un compagno di scuola sembra dare il via a una discesa nei recessi più oscuri della loro mente. Entrambi i ragazzi vivono come ricoperti di una patina vischiosa, quella di una morte sanguinosa e assurda, impossibile da levarsi di dosso. Tra sensi di colpa, sospetti e ossessioni, il film ci porta faticosamente laddove non avremmo voluto, ad assistere a una rottura che non potrà essere risanata. Un film sulla perdita dell’innocenza, che trasmette più di ciò che appare a prima vista; qui un video interessante al riguardo (in inglese).

Non ho voluto fare troppi spoiler nel parlare di questi film, ma se vi va di discuterne lasciatemi un commento qui sotto!

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2 risposte a "Movie Club – Aprile crudele"

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