Non si può stare fermi

Mentre procede lo studio per il terzo esame pre-concorso (che avrò già dato nel momento in cui qualcuno starà leggendo questo post), ascolto un bel po’ di musica per rifornirmi di energia.

Visto che qualcuno qualche giorno fa mi ha fatto ragionare su questa cosa, vi dico in due parole perché scelgo di parlare di libri, film e altre cose affini piuttosto che raccontare più dettagli su di me. Premetto che sul blog trovate anche qualche articolo più “personale” e non escludo di scriverne altri in futuro… ma la verità è che io non credo che le mie piccole passioni siano vuote di significato, né tantomeno slegate dalla mia persona: dicono un bel po’ di me, se si legge tra le righe, e spesso senza troppa difficoltà. Quando ci si incontra – anche online – e ci si scambia uno “sguardo d’intesa” grazie a queste frivolezze, per me ha valore.

A volte (o spesso) la frase di qualcun altro esprime esattamente quello che avremmo voluto dire noi, a volte lo fa un’immagine, a volte una canzone. Se siamo fortunati, saremo anche i creatori di qualcosa, un giorno o l’altro. Nel frattempo, continuiamo a nutrirci di arte.

2 pensieri riguardo “Non si può stare fermi

  1. In fin dei conti, noi siamo le nostre passioni e solo quando ci dedichiamo a loro siamo noi stessi.
    Credo che tu abbia proprio ragione: scrivi di ciò che ami e solo così ci parlerai di te stessa.
    Il resto sarebbero solo elucubrazioni.

    Buona giornata Alessandra.
    Guido

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