Le migliori serie del periodo – Welcome to the 60s

Avviso subito che il titolo è ingannevole. Le serie tv consigliate in questo articolo non sono uscite in questo periodo, non sono nemmeno del 2018. Si tratta di The Man in the High Castle, iniziata nel 2015 e giunta alla seconda stagione (è da poco uscito il trailer della terza), e di The Marvelous Mrs. Maisel, la cui prima stagione è stata trasmessa nel 2017 (ma è stata tradotta nella nostra lingua quest’anno).

Entrambe prodotte da Amazon Studios, queste serie di altissima qualità sono emerse prepotentemente dall’offerta di prodotti visivi di Prime Video, riuscendo a tenermi incollata allo schermo del mio tablet nei caldi pomeriggi di luglio. Due serie tv molto diverse tra loro con una cosa in comune: una fantastica (ri)costruzione degli anni ’60.

The Marvelous Mrs. Maisel (La fantastica signora Maisel) è ambientata precisamente nel 1958. Ci troviamo a New York, dove Miriam Maisel, detta Midge, giovane casalinga ebrea, vive con suo marito Joel. I due appaiono felici: lui di giorno lavora in un ufficio e di sera cerca di sfondare come comico in un club, lei si prende cura di lui (un po’ meno dei loro figli) e gli offre puntuali feedback sulle sue battute. Una sera, in seguito ad un’esibizione fallimentare di Joel, che lo sconvolge, l’uomo le rivela di avere un’amante e la lascia. A Midge sembra cadere il mondo addosso: si ubriaca e, in preda a un misto di rancore e disperazione, improvvisa uno show sul palco del club, in puro stile standup comedy. E da quel momento niente sarà più uguale a prima.

The Man in the High Castle (L’uomo nell’alto castello), ispirato al romanzo ucronico di Philip K. Dick La svastica sul sole, è ambientato in un ipotetico passato, il 1962, nel quale le potenze dell’asse hanno vinto la Seconda Guerra Mondiale. Gli ex Stati Uniti sono stati spartiti tra i vincitori e divisi in Stiati Giapponesi del Pacifico ad ovest e il Grande Reich Nazista ad est, con una zona neutrale, gli Stati delle Montagne Rocciose, a fare da spartiacque. Juliana Crain è una giovane donna che vive a San Francisco, assieme al fidanzato Frank. La sua sorellastra Trudy, membro della resistenza, le consegna la bobina di una pellicola dal titolo “La cavalletta non si alzerà più”, che mostra gli alleati sconfiggere Germania e Giappone. Trudy viene uccisa dalla polizia giapponese e Juliana, dopo aver scoperto che era diretta a Canon City, nella zona neutrale, decide di partire per fare luce su tutta la faccenda.

Sono molto curiosa di vedere come le storie continueranno e ho persino aggiunto il libro di Dick alla lista delle prossime letture. Qualcuno le sta seguendo? Cosa ne pensate?

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2 risposte a "Le migliori serie del periodo – Welcome to the 60s"

  1. Ho visto The Man In the High Castle e letto il libro di Dick (prima la lettura e poi la serie): sono molto diversi l’uno dall’altra. TMITHC è chiaramente ispirato, ma il romanzo ha un’altra direzione. Comunque belli entrambi! Se ti interessa, sul mio blog ho fatto una recensione al libro. Magari ti può spronare a leggerlo. 🙂

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