Un attore sottovalutato – Hot like summer

Oggi voglio tessere le lodi di un attore a lungo sottovalutato. In molti film interpreta ruoli minori e spesso lo troviamo protagonista o comprimario in pellicole indipendenti, poco conosciute al vasto pubblico. Eppure, sempre, le sue interpretazioni sono memorabili. Sto parlando di Sam Rockwell: attore per vocazione, per attitudine un gran figo.

Io mi sono goduta pian piano quasi tutta la sua filmografia, piuttosto sostanziosa, e ne ho tratto cinque pellicole che, a mio parere, rappresentano al meglio la sua duttilità e intensità come interprete, pellicole di valore ma poco note (rispetto ad altre come Il miglio verde o Confessioni di una mente pericolosa).

 

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Lawn Dogs (1997). Qui Sam interpreta il tipico sempliciotto degli Stati Uniti del sud (per niente stupido, a dire il vero), un ragazzo che vive in una roulotte nel bosco e che si mantiene falciando l’erba delle ville del quartiere “bene” vicino. Un giorno la piccola e ribelle Devon (una brava Mischa Burton, al suo debutto cinematografico) decide di inoltrarsi nel bosco e fare la conoscenza dell’interessante “falcia-erba”. La loro amicizia avrà delle conseguenze sorprendenti per entrambi. COMMOVENTE.

 

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Snow Angels (2007). In questo film ultra-drammatico si intrecciano le storie di Arthur (Michael Angarano), un adolescente un po’ insicuro alle prese con le prime cotte e la separazione dei suoi genitori, e della cameriera, sua collega, Annie (Kate Beckinsale), che cerca di rifarsi una vita dopo essersi separata da un marito profondamente problematico. Quest’ultimo, interpretato da Sam Rockwell, non riesce a sopportare l’idea di aver perso sua moglie e sua figlia. INTENSO.

 

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Soffocare (2008). Il film è tratto dal romanzo omonimo di Chuck Palahniuk. Racconta la storia di Victor, un sesso-dipendente depresso che lavora in un parco di rievocazioni storiche e arrotonda lo stipendio fingendo di soffocare nei ristoranti e approfittando della generosità dei suoi salvatori. C’è da dire che i soldi gli servono anche per sostenere le cure della madre malata (Anjelica Huston), ma resta un personaggio disastroso, che si auto-definisce uno stronzo. DIVERTENTE.

 

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Moon (2009). Sam Bell lavora in una base lunare completamente da solo; la sua unica compagnia è l’intelligenza artificiale GERTY (Kevin Spacey). È addetto all’estrazione di elio-3, fonte energetica mandata periodicamente sulla Terra. Il suo contratto triennale sta per scadere, ma Sam inizia ad avere allucinazioni e a stare sempre più male, fino a compiere un irrimediabile errore. In questo film indipendente di altissima qualità, Sam ha il ruolo di un uomo comune alle prese con una situazione straordinaria. SORPRENDENTE.

 

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7 psicopatici (2012). Una commedia nera divertentissima, dove Colin Farrell è uno sceneggiatore in crisi che cerca la giusta ispirazione per scrivere un film, dal titolo “7 psicopatici”. Sam Rockwell è il suo migliore amico, un attore in declino con qualche rotella fuori posto, che rapisce cani assieme al misterioso Christopher Walken. Le cose si mettono maledettamente male quando i due rapiscono il cagnolino di un gangster (Woody Harrelson), che sacrificherebbe pure sua madre pur di riprenderselo. ESILARANTE.

Buona visione ^_^

 

 

Anime e core #3 – Makoto Shinkai

Un altro regista giapponese che, a mio parere, non ne sbaglia una è Makoto Shinkai. I suoi anime sono poetici, malinconici e intensi. Se volete dare nuovi colori alle vostre emozioni, vi consiglio vivamente la sua filmografia!

theplacepromisedinourearlydays1Oltre le nuvole, il luogo promessoci (2004). Il primo lungometraggio del regista è ambientato in una realtà alternativa, in cui il Giappone, dopo la seconda guerra mondiale è diviso tra Stati Uniti e Unione Sovietica. Quest’ultima ha costruito un’immensa torre che incombe pericolosamente sul Paese. Hiroki e Takuya, due amici appena adolescenti, stanno costruendo un aereo con il sogno di raggiungere la torre e l’idea di portare con loro l’amica Sayuri. Lei però scompare improvvisamente: è caduta in un sonno profondo e sembra che dal suo risveglio possano dipendere le sorti dell’universo conosciuto.

521f75b6f730b77d678d84aff275cce45 cm al secondo (2007). Il titolo fa riferimento alla velocità con la quale i petali di ciliegio cadono al suolo. Questo dettaglio emerge in un dialogo tra Takaki Tōno e Akari Shinohara, un ragazzo e una ragazza che, grandi amici dalle scuole elementari, sono costretti a separarsi per via di un trasferimento. Il loro legame rimane a lungo molto forte, tanto da diventare qualcosa di più di un’amicizia. Il film è incentrato proprio su questo legame ideale, sul valore che esso può assumere per due individui nel corso della loro crescita. Una storia dal sapore malinconico che parla di distanza e insegna il potere del “lasciare andare”.

childrenchaselostViaggio verso Agartha (2011). Protagonista di questa storia è Asuna, una ragazzina che ha perso il padre quando era piccola e che passa molto tempo da sola sulle montagne. Un giorno incontra Shun, un ragazzo misterioso che dice di provenire da Agartha, un mitico mondo sotterraneo. Quando il ragazzo viene trovato morto e un’organizzazione militare cerca il portale per entrare ad Agartha, la piccola Asuna e il suo insegnante si ritrovano ad intraprendere un viaggio nel mondo sotterraneo, dove si dice sia possibile riportare in vita i morti. Un’avventura che prende a poco a poco, una storia dolcissima sulla morte, e sulla vita.

7Il giardino delle parole (2013). Si tratta di un mediometraggio delicato ed intenso allo stesso tempo. Takao, studente di 15 anni, ha l’aspirazione di creare scarpe e nei giorni di pioggia marina la scuola per stare in pace con la sua passione in un bel giardino giapponese. Un giorno incontra nel giardino la ventisettenne Yukari Yukino e i due, che si incontrano solo nei giorni di pioggia, pian piano si conoscono e si affezionano l’uno all’altra. La differenza d’età si rivelerà in seguito un problema più grande di quanto apparisse al principio. Un racconto sulle diverse età della vita e su come le emozioni le attraversino, ineluttabilmente.

2063627_201512100151870001449737782bYour Name (2016). Mitsuha Miyamizu è una studentessa del liceo in una piccola cittadina di montagna. Stanca della sua vita monotona, sogna di poter essere un ragazzo della grande Tokyo. Taki Tachibana, liceale nella metropoli, che lavora nel ristorante italiano Il giardino delle parole (!), si sveglia un giorno nel corpo di Mitshua e non sa che lei si è svegliata nel suo… Credo che la cosa migliore sia lasciare a chiunque non abbia ancora visto il film l’emozione di scoprire la sua storia (se odiate gli spoiler NON leggete la pagina di Wikipedia dedicata). Una storia che, come le altre raccontate da Shinkai, tratta di legami oltre la distanza; emozionante, magica, e – questa volta in particolare – positiva.

 

 

Una vita in 12 tracce – #inspiringblog

Questa volta il blog a cui mi ispiro è il Rock’N’Blog di Luca Divelti. Uno spazio nel quale spesso è protagonista la musica del passato e le sue vecchie, a volte imbarazzanti, glorie. Luca è più o meno mio coetaneo (sulla strada dei 40?) e appassionato come me di cinema, anime e serie tv, oltre che di musica. Di questo ma non solo parla nel suo blog, e mi piace soprattutto il modo in cui lo fa, perché si percepisce la sua acutezza ed ironia.

Ecco quindi che dall’unione delle nostre due grandi passioni (cinema + musica) nasce “Una vita in 12 tracce”, un immaginario album composto da 12 colonne sonore diverse che rappresentano altrettante tappe significative della mia vita. Buon ascolto!

  1. Cam Caminì (Mary Poppins – 1964, visto nei primi anni ’80)
  2. The Goonies R Good Enough – Cyndi Lauper (I Goonies – 1985)
  3. Johnny B. Goode – Marty McFly With The Starlighters (Ritorno al Futuro – 1985)
  4. Be My Baby – The Ronettes (Dirty Dancing – 1987)
  5. Everybody Knows – Leonard Cohen (Pump Up the Volume – 1990)
  6. Where Is My Mind? – The Pixies (Fight Club – 1999)
  7. La Noyee – Yann Tiersen (Il Favoloso Mondo di Amelie – 2001)
  8. Concerning Hobbits – Howard Shore (Il Signore degli Anelli – 2001)
  9. To Be Surprised – Sondre Lerche (L’amore Secondo Dan- 2007)
  10. Society – Eddie Vedder (Into the Wild – 2007)
  11. Sunny Afternoon – The Kinks (I Love Radio Rock – 2009)
  12. Falling Slowly – Glen Hansard, Markéta Irglova (Once – 2006, scoperto nel 2016)

Bonus Track: Someone in the Crowd (La La Land – 2017)… Perché alla fine, anche se non si direbbe, sono ancora la stessa bambina che amava ballare e sognare.

Anime e core #2 – serie consigliate

E come sempre i giapponesi non mi deludono e con le loro serie tv animate parlano di adolescenti ma non solo a loro. Parlano della vita e della morte, dell’anima, del destino, ma mai in modo banale. Parlano del tempo e delle implicazioni dei salti temporali sulla realtà, di etica e di onore. Ma soprattutto parlano della natura umana e dei sentimenti che legano le persone, di come tutto ma proprio tutto si risolva in questo: insieme è meglio.

Ano Hana (immagine in alto). L’adolescente Jinta inizia improvvisamente a vedere e interagire con il fantasma di una sua vecchia amica, morta per disgrazia quando era solo una bambina. I due facevano parte di un gruppo di amici, chiamati “i super busters della pace”, ma i vari componenti, una volta cresciuti, hanno preso strade diverse. Il fantasma della ragazzina vorrebbe che Jinta l’aiutasse ad esaudire un suo desiderio, ma purtroppo non ricorda di quale desiderio si tratti.

Erased. Satoru è un ragazzo di 28 anni che soffre di una particolare patologia chiamata “revival”. In presenza di un pericolo, torna indietro nel tempo di qualche minuto, spesso riuscendo ad impedire delle catastrofi. Una sera torna a casa e trova la madre morta assassinata, ma anziché tornare indietro di pochi minuti, compie un salto nel tempo nel 1988, quando era uno studente delle elementari. Allora una sua compagna e altri bambini scomparvero in circostanze misteriose, così Satoru decide di indagare per impedire che venga fatto loro del male.

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Death Parade. Decim è un imperturbabile barista in un bar molto particolare. Qui giungono coppie di anime che non ricordano di essere morte e che devono cimentarsi in un death game (gioco mortale), ogni volta differente. Attraverso questo gioco vengono scoperti i motivi del decesso e anche la vera natura dei partecipanti. Decim è un giudice, e dovrà decidere ogni volta se un’anima merita la reincarnazione o il vuoto. Al suo fianco, in veste di aiutante, troviamo una misteriosa umana che ha perso i suoi ricordi, e altri personaggi peculiari che popolano questa struttura-limbo.

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Steins;Gate. Siamo nel distretto di Tokyo di Akihabara nell’estate del 2010. Rintarō Okabe è un giovane scienziato che, assieme ai suoi amici, gestisce un laboratorio di “gadget futuristici”. Un giorno, per caso, scopre che il microonde del laboratorio permette di inviare messaggi nel passato: le D-mail (DeLorean mail!) diventano un mezzo per modificare il futuro. Questo è solo l’inizio di una storia che coinvolge man mano vecchi computer, viaggiatori nel tempo, un’organizzazione di ricerca senza scrupoli, e innumerevoli universi paralleli e destini differenti.

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un po’ di SUNDANCE per iniziare bene l’estate

ecco tre film presentati tutti al sundance film festival (festival del cinema indipendente che per me è quasi sempre una garanzia di qualità) e che hanno quel sapore di vecchia estate indimenticabile condita con un pizzico d’avventura, quel tipo d’estate che non mi stancherei mai di rivivere.

LITTLE MISS SUNSHINE

c’è il papà che cerca disperatamente di far pubblicare il suo programma per raggiungere il successo, la mamma che decide di prendersi cura del fratello che ha tentato il suicidio per una delusione amorosa, il nonno cocainomane che non riesce a frenare la lingua, e un fratello adolescente che odia tutti e ha fatto il voto del silenzio. la piccola olive ha solo un sogno: partecipare alla competizione little miss sunshine. così tutta la famiglia, riluttante ma decisa a portare a termine la missione, intraprende il lungo viaggio on the road verso la california, dove si tiene il concorso di bellezza. personaggi memorabili, momenti esilaranti e altri che scaldano il cuore, un mix perfetto con tanto di furgoncino della volkswagen anni ’70 e coinvolgente colonna sonora.

THE KINGS OF SUMMER

joy sta crescendo, ed è stanco di vivere con il padre single che frequenta la donna sbagliata e impone le sue severe regole. ormai esasperato, decide di rifugiarsi in una parte del bosco difficilmente raggiungibile, e di costruirsi una casa con le sue mani. in questa impresa sarà aiutato dal suo migliore amico patrick, anche lui stanco della sua famiglia (fin troppo amorevole, soffocante), e da uno strano ragazzo di nome biaggio. i tre cercheranno di cavarsela da soli, costruire il rifugio, procurarsi il cibo, trascorrere il tempo lontano dalla “civiltà”, sperimentando così le gioie e le pene della libertà e della crescita. un film che racconta gli scontri generazionali, la naturale spinta all’indipendenza e, soprattutto, i meccanismi e il valore di una vera amicizia.

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THE WAY WAY BACK (c’era una volta un’estate)

duncan è costretto a partire per le vacanze con sua madre, il suo nuovo compagno e la figlia di lui, in una piccola cittadina sul mare. duncan è un quattordicenne ingenuo e taciturno e il compagno della madre, con il pretesto di educarlo, lo tratta spesso in modo tale da farlo sentire una nullità. durante l’esplorazione della cittadina, il ragazzo conosce owen, un uomo un po’ immaturo ma carismatico, che gli offre un lavoro al water wizz, il parco acquatico che gestisce. i due diventano presto buoni amici e l’adolescente inizia ad aprirsi e ad acquisire coraggio, facendo cose che non avrebbe mai pensato di poter fare. ma duncan non è l’unico ad evolvere in questo film, anche gli adulti, così ben caratterizzati psicologicamente, si ritrovano un po’ cambiati alla fine di questa memorabile estate.

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Tributo a Dodici (Doctor Who)

Non esiste nessun “Dottore”. Sono solo un tipo in una scatola che racconta storie. Non sono venuto qui perché provo vergogna. Un po’ di vergogna non ha mai fatto del male a nessuno. Sono venuto perché voi state male e mi avete chiamato. E perché qualche volta, nei giorni buoni, se mi impegno molto, non sono un vecchio Signore del Tempo che scappa. Sono il Dottore.

Immagina che il tempo avvenga tutto in una volta. Ogni momento della tua vita si presenta intorno a te, come una città. Strade piene di edifici fatti di giorni. Il giorno in cui sei nato. Il giorno in cui muori. Il giorno in cui ti innamori. Il giorno in cui quell’amore finisce. Un’intera città costruita con il trionfo e il cuore spezzato e la noia e le risate e quei momenti in cui ti tagli le unghie dei piedi. È il posto migliore in cui potrai mai essere. Il tempo è una struttura relativa a noi stessi. Il tempo è lo spazio creato dalla nostra vita, dove stiamo insieme per sempre. Tempo e Relativa Dimensione nello Spazio (Time And Relative Dimension In Space). Significa “vita”.

Il progresso umano non si misura dall’industria. Si misura dal valore che dai a una vita. Una vita insignificante. Una vita senza privilegi. Il ragazzo che è morto nel fiume: il valore di quel ragazzo è il vostro valore. È questo che definisce un’epoca. È questo che definisce una specie.

È il super-potere degli esseri umani: dimenticare. Se ricordaste come vanne le cose, avreste smesso di fare le guerre. E di fare bambini.

Anime e core #1 – Mamoru Hosoda

Gli anime mi sono sempre piaciuti. Li considero semplicemente una forma d’arte, un genere cinematografico, o televisivo, che può regalare dei veri capolavori, al pari di molti altri generi. I giapponesi, poi, hanno tematiche privilegiate e un modo di trattarle del tutto particolare. Ci sono le tradizioni, il rapporto con la natura e col proprio istinto, il valore del coraggio, i legami profondi e sottili tra le persone, e gli elementi magici che, nella loro varietà, si amalgamano sempre perfettamente alla realtà.

Uno dei miei registi preferiti è Mamoru Hosoda. Qui voglio consigliarti, in breve, la sua filmografia. Se sei incuriosita/o dagli anime, è molto probabile che i suoi film non ti deluderanno.

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Il primo è La ragazza che saltava nel tempo (2006). Il plot è chiaro sin dal titolo! Una ragazza inciampa nel laboratorio di scienze della sua scuola e inavvertitamente compie un salto temporale. Le tematiche affrontate principalmente sono la giovinezza, con le sue leggerezze e i suoi turbamenti, e un principio che si ritrova spesso negli anime: cambiare fatti del passato, seppur minimi, può sconvolgere gli equilibri del mondo.

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Summer Wars (2009) invece ha come protagonista un ragazzo genio della matematica. Lui, come altri milioni di utenti, vive nella realtà virtuale di Oz, attraverso la quale si compiono operazioni reali (finanziarie, di monitoraggio medico, ecc.). Un’intelligenza artificiale minaccia le sorti del mondo e un’intera famiglia dovrà fare gioco di squadra per sconfiggerla.

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Wolf Children (2012) tratta il tema della maternità. Una giovane donna si innamora di un ragazzo-lupo e insieme hanno due bambini, Yuki e Ame, che hanno la capacità di trasformarsi in lupi. Rimasta vedova, la ragazza cresce i suoi figli con difficoltà e amore, e decide di trasferirsi in campagna per permettere loro la scelta tra una vita da essere umano e una da lupo.

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L’ultimo, e anche il mio preferito, è The boy and the beast (2015). È la storia di un bambino che, scappato di casa dopo la morte della madre, si ritrova in un mondo parallelo al nostro: il mondo delle bestie. Qui conosce un orso molto potente che diventerà il suo maestro e andrà a colmare, nel tempo, quel vuoto lasciato dalla mancanza di una figura paterna. Un film sulla crescita e sull’accettazione di sé stessi.

Il regista ha da poco annunciato l’uscita del suo nuovo film, prevista per maggio 2018. Il titolo sarà Mirai (futuro) e tratterà del rapporto tra fratelli maggiori e minori. Io non vedo l’ora!

 

il fascino degli strani (serie tv del periodo)

mi sono resa conto che le serie tv che ho deciso di guardare ultimamente hanno tutte un elemento preciso in comune: uno dei protagonisti è un personaggio problematico, diverso dagli altri, un reietto che, in un modo o in un altro, riesce a farsi valere. non c’è da stupirsi, immagino, che sia proprio questo elemento ad avermi attratto e ad avermi coinvolto maggiormente nella visione.

questi personaggi non sono né eroi né cattivi carismatici, ma hanno delle caratteristiche di entrambi i ruoli, possiedono quindi un fascino del tutto particolare, che unisce (con dosi e in modi variabili) la bontà e vulnerabilità dell’essere umano, con l’audacia e la supponenza dell’essere stronzo! come vedrai, questa tipologia di “carattere” può incarnarsi in personaggi all’apparenza molto diversi.

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rustin cohle è co-protagonista assieme al collega martin hart della prima stagione di true detective. la storia gira intorno ad una serie di strani omicidi avvenuti in lousiana nell’arco di circa due decenni e alle vite dei due poliziotti che indagarono per primi sul caso. i due sono molto diversi: se hart è quello che si potrebbe definire un medio-man, con tanto di pregi e difetti da manuale, cohle è la voce fuori dal coro, integro e fedele ai propri valori almeno quanto ossessivo e arrogante. notevoli le sue numerose perle di saggezza.

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il titolo di questa serie tv, sneaky pete, dice già tanto sul suo protagonista. pete è subdolo, pete è un truffatore, pete non è realmente pete: è marius josipovic, un professionista della truffa che, uscito dal carcere, ruba l’identità del suo compagno di cella per nascondersi dallo spietato creditore che gli dà la caccia. all’interno della sua nuova famiglia acquisita, i casini non faranno altro che moltiplicarsi, e verrà svelato man mano di quale pasta sia fatto davvero il finto pete. poker face o semplice faccia da schiaffi? ahimè, mi ha conquistata.

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la storia di anna dai capelli rossi è un classico nato nella letteratura dei primi del ‘900, rinverdito poi negli anni ’80 con la diffusione dell’anime (o cartone animato giapponese) in tv. sono contenta che netflix gli abbia dato nuova vita attraverso questa serie di altissima qualità: chiamatemi anna. la protagonista emerge con tutte le caratteristiche di un’anima messa a dura prova dalle circostanze avverse: fragilità, senso di inadeguatezza, estrema capacità immaginativa, e allo stesso tempo pragmatismo, generosità e sorprendente coraggio. un po’ torta e un po’ coltello – dolce e tagliente.

tutti loro sono strani, un po’ stronzetti e affascinanti, e questo senza dover essere dei vampiri. perfetto.

♥ british tv series ♥

The Hitchhiker’s Guide to the Galaxy (fantascienza umoristica)

la guida galattica per gli autostoppisti, famosa trilogia in cinque atti dello scrittore douglas adams, è stata anche una serie tv in 6 episodi trasmessa dalla bbc nel 1981. una serie imperdibile per tutti gli appassionati della saga di arthur dent alle prese con la fine del mondo, ma anche per tutti gli amanti di quel genere che unisce alla sci-fi un’abbondante dose di ironia.

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  • l’attore che diede la voce a marvin, il robot depresso, ha interpretato eldane, il siluriano verde in…

Doctor Who (fantascienza, avventura, fantastico, commedia, dramma)

la serie tv più longeva della storia. il dottore, signore del tempo, viaggia sul tardis nelle diverse epoche e fino ai confini dell’universo; spesso, nelle sue avventure, risolve problemi e salva la razza umana dall’estinzione. chiunque l’abbia vista ha sognato di essere il suo prossimo compagno di viaggio.

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  • la dodicesima incarnazione del dottore, peter capaldi, è il rivale del protagonista in…

Fortysomething (commedia drammatica familiare)

se dr house non fosse stato un cinico, misogino, tossicodipendente. eccolo vivere una tipica crisi di mezza età: sente le voci, non fa sesso con sua moglie, e deve cavarsela con i suoi tre figli e un collega medico che fa di tutto per andargli contro. vale la pena vedere la serie anche solo per hugh laurie e il resto del cast.

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  • il figlio maggiore, nientemeno che benedict cumberbatch, è il protagonista indiscusso in…

Sherlock (giallo, commedia, dramma)

ha bisogno di presentazioni? il detective più famoso della storia, nato dalla penna di sir arthur conan doyle, rivisitato – magistralmente – in chiave moderna. puntuali riferimenti al canone, ottima regia e recitazione (mitico martin freeman nei panni di john watson), azione ed introspezione: per me, assolutamente perfetto.

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  • l’attrice katherine parkinson, che qui ha un piccolo ruolo nell’episodio 2×03, interpreta jen in…

It Crowd (sitcom nerd)

le giornate passate in uno scantinato, che è il reparto informatico di un’azienda, due nerd sfigatelli si ritrovano a stretto contatto con una ragazza, loro nuovo capo, che non ha idea di cosa sia l’internet. la nerditudine come stile di vita, prima di the big bang theory. personaggi indimenticabili e momenti esilaranti.

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  • qui utilizzato più volte per la sua voce seducente, l’attore peter serafinowicz è l’uomo “ruba fidanzate” in…

Spaced (sitcom comico-grottesca)

un ragazzo e una ragazza, entrambi con qualche problema sentimentale e molti dubbi sul futuro, fingono di essere una coppia per prendere in affitto un appartamento che possano permettersi. protagonista il grande simon pegg, nella versione nerd “spinta” di fumettista squattrinato. divertente, tenero, assurdo.

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  • qui vediamo un cameo dell’attore john simm (il noto “maestro” di doctor who), che invece è il protagonista in…

Exile (thriller psicologico, dramma)

mini-serie imperdibile per gli amanti del genere. racconta la storia di un uomo che indaga sul passato di suo padre, affetto da alzheimer (jim broadbent, il maestro di pozioni ad hogwarts), e che nasconde un’intricata rete di corruzione e bugie. una sceneggiatura brillante accompagnata da interpretazioni straordinarie.

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  • la sorella del protagonista, la brava olivia colman, interpreta la detective sergente ellie miller in…

Broadchurch (thriller, dramma)

david tennant è uno scontroso detective giunto in un piccolo centro marittimo scosso da terribili crimini. la serie si concentra su due casi, uno di omicidio e l’altro di stupro, raccontati con estremo realismo e profondità psicologica. un piccolo gioiello che mixa le giuste dosi di investigazione e dramma, e tiene vivo l’interesse fino all’ultima immagine.

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  • l’attrice jodie whittaker, qui presente in tutte le tre stagioni della serie, la troviamo nell’episodio 1×03 di…

Black Mirror (distopico, fantascienza, thriller psicologico, satira, dramma)

se ancora dovesse aver bisogno di presentazioni, è una serie antologica sul tema delle nuove tecnologie. ogni episodio indaga, con un suo stile, le conseguenze dell’uso e dell’abuso delle tecnologie e i risultati, spesso drammatici,  della loro influenza sulle nostre vite. intelligente ed emotivamente difficile da digerire.

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  • faye marsay, che troviamo nell’episodio 3×06, interpreta un piccolo ruolo in…

My Mad Fat Diary (commedia drammatica adolescenziale)

la storia di una ragazza sovrappeso e con forti problemi di autostima che cerca a modo suo di affrontare la vita, tra amicizie, impegni scolastici e familiari, amore e cambiamenti. ambientata negli anni ’90 e con uno stile del tutto originale, è una delle migliori serie tv sugli adolescenti, che coinvolge anche gli adulti.

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quali ti ispirano? e quali invece non sono nella lista e mi consiglieresti?