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il liebster award è un’opportunità per raccontarsi e per mettersi in luce a vicenda, come dice benny di unreliablehero, che ringrazio di cuore per aver nominato il mio blog “ricco di fantasia e suggerimenti nerd”! ammetto di essere stata nominata altre due volte precedentemente ma di non aver mai dato alcuna risposta, perciò faccio ammenda ringraziando anche i blog la stanza di pluffa calderone e antro del libro per le vecchie nomine, e cercando di rispondere al meglio a questa “chiamata”.

le regole:

pubblicare il logo del liebster award sul proprio blog
ringraziare il blog che ti ha nominato e seguirlo
rispondere alle sue 11 domande
nominare a tua volta altri 11 blogger con meno di 200 followers
formulare altre 11 domande per i blogger nominati
informare i blogger della nomination

1) quale libro hai sul comodino in questo momento?

nessun libro in carta e inchiostro, ma il kindle pronto per diverse nuove letture (nuove per me, ma di romanzi datati come colorado kid di stephen king e cavie di chuck palahniuk).

2) quando scrivi i tuoi articoli?

li scrivo quando ho più tempo a disposizione e sono rilassata, di solito due alla volta e programmandoli per la settimana successiva.

3) quale eroe e quale cattivo sono i tuoi preferiti?

sherlock holmes e doctor who, per la loro intelligenza e il loro senso di giustizia; le loro rispettive nemesi, moriarty e the master, e in generale i cattivi complessi e carismatici.

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4) di quale argomento non hai ancora parlato, ma ti piacerebbe approfondire nel blog?

la scrittura creativa.

5) quale scrittore/scrittrice prediligi?

stefano benni, italo calvino, douglas adams e arthur conan doyle, considerando la quantità di loro testi che ho letto e apprezzato; ma ce ne sono molti altri.

6) quale articolo ti ha dato più problemi scrivere?

quello che non ho ancora pubblicato.

7) il tuo libro preferito e quello che hai odiato di più.

forse perché legato alla mia infanzia, direi la storia infinita, come libro preferito; quello più odiato non c’è: quando una storia non mi piace non riesco neanche a finirla.

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“non che questo ci importi granché.”

8) il commento più sorprendente che hai ricevuto.

tutti i commenti che contengono complimenti mi sorprendono abbastanza.

9) da quanto tempo hai un blog?

iniziai a scrivere un blog nel 2014 su blogspot, poi mi spostai qui su wordpress l’anno successivo ma abbandonai per un po’ la scrittura; ripresi regolarmente nell’aprile del 2016, quindi esattamente un anno fa.

10) cosa è cambiato dai tempi del tuo primo post?

quasi tutto; eccolo qui.

11) nomi alternativi che hai scartato per il tuo blog.

i nomi precedenti: il blog sotto il mare, sbagliando si sbaglia!

tutti i blog nominati qui di seguito (e quelli ringraziati prima) hanno il mio apprezzamento più sincero perché scritti da ragazze con una spiccata sensibilità e che perlopiù condividono con me la grande passione per la lettura:

la libreria di j

controletture

leggererecensire

una contraddizione ambulante

interno 86

io non sono quella ragazza

la siepe di more

books lipstick and tea

the shelter of books

the growing up chronicle

ed ecco infine le mie 11 domande:

  1. c’è una citazione libresca rimasta indelebile nella tua memoria?
  2. in quale pellicola cinematografica vorresti magicamente entrare?
  3. c’è un personaggio di una serie tv che ti somiglia?
  4. hai inventato qualcosa che salverà il mondo. di cosa si tratta?
  5. puoi visitare marte, cosa porti con te?
  6. gli alieni comunicano solo con la musica. quale strumento scegli?
  7. se fossi una fiaba quale saresti?
  8. se fossi una poesia?
  9. il tuo blog è…?
  10. hai in programma dei cambiamenti per il tuo blog?
  11. hai scritto un racconto/poesia/altro che vuoi farmi leggere? (puoi linkarlo o mandarmelo attraverso il modulo di contatto presente nella pagina “chi sono”)

7 cose su di me – the versatile blogger award

questa domenica approfitto di una nomina ricevuta da parte di baylee della siepe di more, che ringrazio, per raccontarti 7 cose su di me.

the versatile blogger award funziona così: 1) ringrazia chi ti ha nominato e metti il link al suo blog, 2) mostra l’immagine del premio, 3) scrivi 7 fatti su di te, 4) nomina 10 blogger. mi perdonerai (forse) se anche questa volta non seguirò alla lettera tutte le regole, infatti le cose che ti racconterò non sono veri e propri fatti ma aspetti della mia personalità, e tutti si considerino taggati, qualora volessero partecipare in modo simile o diverso dal mio!

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conosci il test della personalità denominato MBTI (sviluppato da myers e briggs  a partire dalla teoria di jung)? io mi baserò sul risultato ottenuto da uno dei test analoghi a quello ufficiale trovato su internet per raccontarti 7 cose di me, perché si dà il caso che la descrizione venuta fuori coincida quasi perfettamente con i principali aspetti della mia personalità. eccoli qui sintetizzati:

il mio tipo psicologico, denominato INFJ, è caratterizzato principalmente dall’intuizione, l’emotività e l’introversione, uno spiccato idealismo, una propensione per la sincerità e per l’empatia verso il prossimo. per scacciare qualche dubbio, preciso che essere introversi significa per lo più essere introspettivi e aver bisogno della solitudine per ricaricarsi, il contatto sociale può essere faticoso ma non per questo indesiderato.

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tendo ad essere molto dura con me stessa e a sentirmi frustrata quando il mio idealismo si scontra con la dura realtà.

ho una predilezione per le metafore.

mi sono sempre sentita un po’ diversa e anche incompresa, a torto o a ragione.

i miei maggiori interessi sono (e sono sempre stati) l’arte, la cultura e le scienze umane; leggere, scrivere, ascoltare e fare musica sono le mie più grandi passioni; guardare un bel film o fare una buona ed intima conversazione davanti ad una tazza di tè sono tra le cose che preferisco.

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per la maggior parte del tempo sono stata orientata verso il passato o il futuro, solo ora sto imparando a vivere più a fondo il presente.

amo scherzare, anche se a volte può non sembrare così, ho un ottimo senso dell’umorismo; una volta scalfita la corazza che mi ricopre, può venir fuori una soffice, gustosa e spumeggiante ironia.

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se ti va di fare il test fammi sapere a quale tipo psicologico corrispondi e se la descrizione ti rappresenta bene, sono curiosa!

 

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i tag saziano la mia voglia marzulliana di pormi delle domande e darmi delle risposte, perciò eccomi qui a partecipare a questo attualissimo tag, su simpatico invito di fabio del blog vondernebel. le linee guida sono queste:

  • utilizzare l’immagine ufficiale
  • citare il blogger che vi ha invitato
  • citare l’ideatore del tag, ovvero theguywhosaidalwaysno
  • rispondere alle nove domande
  • invitare nove blogger a rispondere al tag

di seguito trovi le domande con le mie relative risposte. se vuoi, chiunque tu sia, puoi partecipare al tag, oppure rispondere sotto con un commento, dirmi se magari abbiamo qualcosa in comune, o se le tue risposte non potrebbero essere più diverse.

descrivi in tre parole il tuo 2016: prove – di – recupero.

scrivi il nome di due persone che hanno caratterizzato il tuo 2016: le persone che mi vengono in mente si possono riassumere nella parola “musica”.

scrivi il posto più bello che hai visitato nel 2016 e perché ti è piaciuto così tanto: il mare d’inverno, perché d’estate non me lo sono goduto per niente.

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scrivi il cibo più buono che hai assaggiato nel 2016: apprezzo quasi tutto il cibo, ma la novità per me è stata il matcha latte, che ho amato per aroma e colore.

scrivi l’avvenimento che ti ha segnato di più di questo 2016: non può essere solo uno, ma la morte di uno dei miei artisti preferiti, david bowie, mi ha sicuramente colpita.

scrivi l’acquisto più bello fatto nel 2016 (e se vuoi allega una foto): tra i pochissimi acquisti fatti, direi che i migliori sono sempre i libri (anche ebook).

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scrivi tre buoni propositi per il 2017: lavorare di più e meglio e fare pace con me stessa. ah sì, trovare un terzo proposito.

scrivi un posto che vorresti visitare nel 2017: ovunque.

scrivi un piatto che vorresti assolutamente assaggiare nel 2017: direi che sarebbe ora di provare la torta sacher!

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autunno in…

autunno in… tag! ha avuto origine nel mondo di shioren e leggererecensire ha proposto la mia partecipazione, per cui la ringrazio. le regole sono semplici: citare l’ideatore del tag, usare l’immagine originaria, scegliere tre cose che ci facciano pensare all’arrivo dell’autunno, e infine taggare altri 15 blogger. regole tanto semplici che in parte infrangerò.

se penso all’autunno mi vengono in mente le foglie che cadono, le zucche, le castagne e, in generale, tutti quei colori sui toni del giallo, arancione e marrone, il freddo che comincia a farsi sentire (con giornate particolarmente assolate che mettono in crisi il guardaroba) e i pomeriggi bui a cui non ci si abitua mai.

ma ci sono alcune cose che caratterizzano puntualmente il mio autunno, e non potrebbe essere diversamente anche per quello ormai agli sgoccioli. ecco, quindi, la mia triade autunnale 2016:

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la sciarpa. io sono una di quelle persone che portano la sciarpa tutto l’anno, sì, anche d’estate (quella leggera, chiamata elegantemente foulard). autunno per me significa principalmente cambiare tipologia di sciarpa, passare a quelle di diverso spessore e materiale, quelle calde e avvolgenti, che mi riparano dal vento e dall’umidità della mia isola, e a volte nascondono le boccacce che faccio sull’autobus.

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le zuppe. con l’arrivo del fresco mi riviene la voglia delle zuppe, da quella di fagioli a quella di lenticchie, dalla pasta e ceci alla minestra di verdure miste e cereali, senza dimenticare la vellutata di zucca, perché è giusto approfittare degli ortaggi di stagione, da buona donnina che cerca di essere salutista ed ecologista. tutte rigorosamente fumanti, sono un tipo di piatto che amo e che mi da molta soddisfazione ed energia.

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la cioccolata calda. mentre bevande come il tè, il ginseng e il cappuccino non smettono mai, durante tutto l’anno, di far parte della mia routine, la cioccolata calda, per un motivo o per un altro, fa la sua comparsa solo in autunno, per poi dileguarsi misteriosamente in tarda primavera. ottima sia fondente che speziata, riesce a migliorare anche l’umore più cupo, sciogliere il cuore più freddo, addolcire il sorriso più amaro (o almeno mi illudo che sia così).

strano una volta tanto non parlare di libri, film o serie tv, potrei anche prenderci gusto…

penso che siano rimasti pochissimi blogger a non aver risposto a questo tag, per questo non nomino nessuno, direi che è arrivato il momento di cominciare a pensare alla sua versione invernale. il freddo c’è, gli addobbi di natale cominciano a circondarci, e presto qualcuno sentirà odore di neve e di biscotti alla cannella.

stranger things book tag

quando ho letto sul blog della strega del nuovo book tag ispirato alla serie stranger things (di cui ho già parlato, dato che ha allietato parte delle mie serate nerd estive), ho provato subito un certo formicolio alle dita e dietro la nuca, quindi ho pensato che o stavo sperimentando un principio di paralisi, oppure avevo voglia di rispondere a questo tag, occasione da cogliere per parlare di libri “strani”, ma solo in senso positivo.

2015_grande_gatsby_132714667EPIC INTRO: Un libro che ti ha catturato fin dalla prima pagina. non sarà un inizio epico, ma catturò subito la mia attenzione, e il resto del libro non mi deluse. negli anni più vulnerabili della giovinezza, mio padre mi diede un consiglio che non mi è mai più uscito di mente. “quando ti vien voglia di criticare qualcuno” mi disse “ricordati che non tutti a questo mondo hanno avuto i vantaggi che hai avuto tu”. così inizia il capolavoro di francis scott fitzgerald, il grande gatsby.

 

63965hDUNGEONS & DRAGONS: Un mondo fantastico che ti piacerebbe visitare. a questo punto potrei stare anche giorni e giorni a pensarci su, ma non arriverei ad una risposta definitiva. taglio corto scegliendo, furbescamente, la realtà del libro book jumpers della giovane autrice mechthild gläser. ambientato in una misteriosa isola nel nord della scozia, qui la protagonista scopre di poter saltare all’interno dei libri e incontrare così i suoi personaggi preferiti della letteratura.

 

d662990d1c33bec3c9b25fbedb658fefSQUAD GOALS: Il tuo gruppo di amici preferito. non devo pensarci troppo, tra i libri che sto leggendo in questo periodo c’è sicuramente quello che più mi coinvolge, mi diverte e mi emoziona per i suoi personaggi e il loro straordinario rapporto. parlo de il signore degli anelli e in particolare dei quattro hobbit che lasciano la contea, ciascuno con l’unica idea chiara di non lasciare gli altri da soli.

 

alice-madteapartyABC’s & CHRISTMAS LIGHTS: Un personaggio mentalmente instabile. andrebbe specificato che il personaggio di winona ryder in stranger things, pur con le sue luci natalizie sparse per la casa, non è affatto mentalmente instabile… detto questo, mi butterò su un classico, ovvero il cappellaio matto. non tanto perché si tratti del folle più affascinante della letteratura (infatti così non è), ma perché, assieme alla lepre marzolina, riesce con nonchalance ad irritare quella saputella impertinente di alice!

 

4101083_271550THE UPSIDE DOWN: Un libro totalmente differente rispetto alle tue aspettative. l’esperienza è abbastanza recente, e l’ho anche documentata qui. il bizzarro incidente del tempo rubato, di rachel joyce, si prospettava come un romanzo ricco di mistero, possibilmente con qualche elemento paranormale o anche solo vagamente fantastico. invece si è rivelato un profondo dramma familiare e individuale, bello e totalmente realistico.

 

1984-big-brotherMAD SCIENTISTS: Un distopico con il governo peggiore. qui sono costretta a ripetermi rispetto ad altri blog che hanno già risposto a questo tag, perché anche per me il romanzo che descrive la realtà distopica peggiore è 1984 di george orwell. peggiore perché spaventosamente subdola, crudele… e possibile.

 

il-patto-col-fantasma_4451_x1000DEMOGORGON: Una creatura che non vorresti mai vedere uscire dal muro di casa tua. anche questa non è una risposta semplice da dare, dall’abominevole cthulhu (di lovecraft) allo scarafaggio delle metamorfosi, sono tanti gli esseri che preferirei non uscissero mai fuori dalle pareti di qualsiasi casa. ma la mia scelta cade su una creatura all’apparenza meno spaventosa, nata dalla fantasia di charles dickens, che ne parla nel suo racconto il patto col fantasma. si tratta del doppio spettrale del protagonista, una sua versione demoniaca che gli offre l’oblio come medicina per le sue sofferenze, oblio che cancella anche ogni altro sentimento.

 

6967_monsters_1275821294CLIFFHANGER ENDING: Un libro con un finale mozzafiato. solo un libro mi viene in mente il cui finale mi abbia lasciato davvero di stucco: invisible monsters di chuck palahniuk. è la storia di una bellissima modella che un giorno si ritrova col viso deturpato da un colpo di fucile e in clinica incontra una transgender molto fascinosa che la porta via con sé, in un viaggio molto simile ad una fuga ma che sarà anche un percorso di scoperta.

vi lascio con una citazione di questo romanzo. “ora” dicono quelle labbra plumbago “mi racconterai la tua storia come lo hai appena fatto. scrivila tutta quanta. racconta quella storia, ancora e poi ancora. raccontami la tua triste storia del cazzo per tutta la notte.” quella regina brandy punta verso di me un dito lungo e ossuto. “quando capisci” dice brandy “che quella che racconti è solo una storia. che non sta più succedendo. quando realizzi che la storia che stai raccontando sono solo parole, quando puoi sbriciolarla e gettare il tuo passato nel secchio dell’immondizia” dice brandy, “allora riusciremo a capire chi sarai.”

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grazie a la stanza di pluffa calderone per avermi pensata per questo tag tutto dedicato ai libri, sono contenta di rispondere a queste domande e poter parlare di una delle mie più grandi passioni!

1 – Hai mai faticato ad approcciarti a un libro famoso che tutti hanno adorato?

sì, ammetto che ho difficoltà con diversi autori abbastanza famosi, ma per nominare un vero e proprio classico che ho faticato davvero a terminare, direi moby dick. ho trovato pesanti le lunghe descrizioni in stile enciclopedico, mentre ho preferito le parti d’azione e quelle di riflessione. in fondo, comunque, capisco perché sia considerato un capolavoro.

2 – Quale autore poco conosciuto consiglieresti di leggere?

consiglio un autore emergente italiano, della mia terra, che è la sardegna, e che è stato appena pubblicato per la seconda volta dalla piccola casa editrice “i sognatori”: alessandro frailis. il suo primo libro, il primo viaggio di selene tra le stelle, è un romanzo che io definisco “cinematografico”per il suo potere di creare immagini, una storia delicata e vera, priva di stupide ipocrisie.

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3 – Esiste un libro che hai comprato solo per la sua copertina?

direi di no, dato che una copertina può trarre in inganno. anche se alcune sono dei veri e propri capolavori, per esempio quella de le mappe dei miei sogni mi affascina tanto che forse, se non mi avessero regalato questo libro, lo avrei acquistato dopo avergli dato solo un’occhiata.

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4 – Un libro che non hai alcuna intenzione di leggere?

ce ne sono vari, ovviamente. potrei sbottonarmi e fare qualche titolo: scusa ma ti chiamo amore di federco moccia, twilight la saga, italiani voltagabbana di bruno vespa, non credo li leggerò mai. finora ho preferito altri generi, più in sintonia con il mio modo di pensare e sentire.

5 – Hai mai saltato alcune pagine o lunghe descrizioni di un libro?

sì, l’ho fatto con moby dick e non mi sento in colpa, perché, come dice daniel pennac, è un sacrosanto diritto del lettore!

6 – Qual è il tuo libro preferito per bambini?

in generale amo i libri per bambini, e penso che se un libro è bello, anche se concepito per i bambini, possa essere letto e goduto anche dagli adulti. detto questo, il libro che ricordo di aver amato di più da bambina e che conservo tuttora come un tesoro, è il tesoro di masquerade, di kit williams. si tratta di un libro illustrato, nel quale sono stati inseriti degli indovinelli e altri elementi nascosti quali indizi per trovare realmente il tesoro perduto, un gioiello realizzato appositamente per questa “caccia al tesoro”.

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7 – Un libro o una serie che sai che rileggerai prossimamente?

ho così tanto da leggere, classici, libri nuovi… che non so se mi prenderò il tempo per rileggerne qualcuno. tempo fa, però, ho riletto elianto di stefano benni.

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8 – Qual è il posto più strano dove hai letto?

il bagno?

9 – Un libro che ti piacerebbe leggere sotto le stelle?

bella domanda! non è facile rispondere… potrebbe essere guida galattica per gli autostoppisti, oppure un libro che deve essere ancora scritto, da leggere sottovoce, assieme a una persona che devo ancora incontrare.

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10 – Cosa ti piace mangiare leggendo?

non mi piace mangiare mentre leggo, a volte sorseggio un tè, una tisana o un po’ di latte di cocco. ma solo lo stretto necessario per non disidratarmi.

questa volta preferisco non taggare nessuno in particolare, ma chiunque abbia voglia di rispondere è invitato a farlo e, se vuole, può linkarmi il suo post in un commento!

quotes challenge #3

ringrazio ancora una volta la stanza di pluffa calderone per avermi proposto la sfida delle citazioni. io sono sempre stata un’amante delle citazioni, perché sono un’amante dei libri, dei film, e in generale di chi riesce con poche frasi, o addirittura con poche parole, a materializzare un’idea, a descrivere un’emozione, ad esprimere qualcosa di vagamente conosciuto, che ti fa sentire meno solo.

le citazioni scelte per questa challenge non sono le migliori, forse non sono neanche le mie preferite, ma raccontano tutte un po’ di me, sono potenti, evocatrici, e non hanno bisogno di spiegazioni. ecco le ultime 3, estrapolate da 3 libri straordinari, di 3 autori altrettanto straordinari.

  • c’è una teoria che afferma che, se qualcuno scopre esattamente qual è lo scopo dell’universo e perché è qui, esso scomparirà istantaneamente e sarà sostituito da qualcosa di ancora più bizzarro ed inesplicabile. c’è un’altra teoria che dimostra che ciò è già avvenuto. (la guida galattica per gli autostoppisti – douglas adams)

 

  • era un po’ curioso pensare che il cielo era lo stesso per tutti, in eurasia, in estasia, e anche lì. e la gente sotto il cielo, anche, era sempre la stessa gente… dovunque, in tutto il mondo, centinaia o migliaia di milioni di individui, tutti uguali, ignari dell’esistenza di altri individui, tenuti separati da mura di odio e di bugie, eppure quasi gli stessi. (1984 – george orwell)

 

  • “il mio amore eterno per te sarebbe esprimibile solo con un’apertura delle mie braccia pari alla circonferenza del mondo al quadrato.” essa ci pensò un po’ su e poi mi dimostrò che la frase poteva essere espressa matematicamente così: a e (amore eterno)= a mc² (apertura bracciale, mondo circonferenza al quadrato). ma poiché le due “a” si potevano cancellare, in quanto termini uguali dell’equazione, restava e=mc². ovvero la formula della relatività. il mio amore non era quindi né eterno né grande, ma del tutto relativo nello spazio e nel tempo. ciò dimostrato, essa mi lasciò. (terra – stefano benni)

eccomi giunta alla fine di questa bella sfida. ricordo le semplici regole per chi volesse partecipare: 3 giorni anche non consecutivi, 3 citazioni al giorno e 3 blogger da nominare ogni volta. questi i miei inviti per la terza ed ultima puntata:

maledetta tastiera

l’anonimo scrittore

è casa o mondo?

 

 

quotes challenge #2

eccoci alla seconda puntata della quotes challenge, che mi è stata proposta da la stanza di pluffa calderone. ricordo le semplici regole: 3 giorni (anche non consecutivi), 3 citazioni al giorno, 3 blogger da nominare ogni volta. per me, una vera sfida, dal momento che la mia testa è stra-piena di citazioni importanti per qualche motivo.

ancora una volta, per uscire dall’imbarazzo della scelta, seleziono la categoria delle citazioni cinematografiche e metto sul podio 3 film vagamente a tema col blog, film che consiglio agli amanti del genere “ok, potrebbe essere fantascienza ma essenzialmente si parla dell’umanità così com’è”.

non ho paura di morire, ho paura di non aver vissuto abbastanza. bisognerebbe scrivere sulle lavagne di ogni scuola: la vita è un parco giochi o nulla. (mr nobody)

solo conoscendo il sistema monetario capiremo che il nostro pianeta vive ancora immerso nel medioevo della rivoluzione industriale, ovvero la competizione, la contabilità, la produzione in massa di oggetti inutili, le guerre, il nucleare, la distruzione della natura, le malattie senza rimedio, un mondo in cui la gerarchia è in qualunque cosa. tutti sono capi, tutti si credono superiori a qualche cosa.
viviamo ancora immersi nella superstizione del denaro, dove l’attuale religione del profitto con il suo falso mito della ricchezza, per paradosso, ha condotto l’umanità intera nella povertà, sotto ogni profilo… insomma, viviamo la preistoria. (il pianeta verde)

voglio dirti una cosa, mark. una cosa che ancora non sai. noi k-paxiani abbiamo vissuto abbastanza da averlo già scoperto. l’universo si espanderà, poi tornerà a collassare su se stesso e poi si espanderà di nuovo, ripetendo questo processo all’infinito. ciò che non sai è che, quando l’universo si espanderà di nuovo, tutto quanto sarà come adesso. qualunque errore commetterai in questa vita, lo ripeterai nel tuo prossimo passaggio. Ogni errore che commetterai sopravviverà ancora e ancora, per sempre. quindi il consiglio che ti do è di fare le scelte giuste questa volta, perché questa volta è tutto ciò che hai. (k-pax)

ecco i 3 blog nominati per questa quotes challenge:

moviesbooks

iononsonoquellaragazza

quaderni pressapochisti

e voi ricordate delle battute o dei discorsi nei film che vi abbiano colpito particolarmente, o meglio, che in qualche modo vi rappresentano? cosa pensate di quelle che ho scelto?

 

 

 

quotes challenge #1

ringrazio pluffa, la blogger di la stanza di pluffa calderone che mi ha nominato per questa bella sfida sulle citazioni. le regole sono semplicissime: 3 giorni (anche non consecutivi), 3 citazioni al giorno, 3 blogger da nominare ogni volta.

per riuscire a pescare nella marea sconfinata di citazioni preferite, ho deciso di sceglierle vagamente “a tema” per questo blog, e oggi voglio iniziare con 3 citazioni musicali, tratte da 3 brani a cui sono molto affezionata.

alza gli occhi e lasciami entrare, perché sono un alieno come te. ti sveglieresti di notte e realizzeresti che il motivo per cui mi hai conosciuto è forse perché sono un alieno anch’io. mi lasceresti essere un alieno insieme a te? (alien like you, the pigott brothers)

nonostante sia lontano cento mila miglia, mi sento molto tranquillo e penso che la mia astronave sappia dove andare. dite a mia moglie che la amo tanto, lei lo sa. (space oddity, david bowie)

perché adesso che il suo scopo è stato realizzato, si sente ancora vuoto, si accorge che in lui niente è cambiato, che le sue paure non se ne sono andate, anzi che semmai sono aumentate, dalla solitudine amplificate. e adesso passa la vita a cercare ancora di comunicare con qualcuno che lo possa far tornare, dice: “extraterrestre portami via, voglio tornare indietro a casa mia. extraterrestre vienimi a cercare, voglio tornare per ricominciare!” (extraterrestre, eugenio finardi)

ed ecco i 3 blog nominati per questa challenge:

shinersupernova

vita dolceamara

poveri cuori umani

bene, la quotes challenge #1 è finita. cosa ne pensate dei testi che ho scelto? e voi avete delle canzoni con le quali vi identificate o che segnano un particolare momento della vostra vita?