Una vita in 12 tracce – #inspiringblog

Questa volta il blog a cui mi ispiro è il Rock’N’Blog di Luca Divelti. Uno spazio nel quale spesso è protagonista la musica del passato e le sue vecchie, a volte imbarazzanti, glorie. Luca è più o meno mio coetaneo (sulla strada dei 40?) e appassionato come me di cinema, anime e serie tv, oltre che di musica. Di questo ma non solo parla nel suo blog, e mi piace soprattutto il modo in cui lo fa, perché si percepisce la sua acutezza ed ironia.

Ecco quindi che dall’unione delle nostre due grandi passioni (cinema + musica) nasce “Una vita in 12 tracce”, un immaginario album composto da 12 colonne sonore diverse che rappresentano altrettante tappe significative della mia vita. Buon ascolto!

  1. Cam Caminì (Mary Poppins – 1964, visto nei primi anni ’80)
  2. The Goonies R Good Enough – Cyndi Lauper (I Goonies – 1985)
  3. Johnny B. Goode – Marty McFly With The Starlighters (Ritorno al Futuro – 1985)
  4. Be My Baby – The Ronettes (Dirty Dancing – 1987)
  5. Everybody Knows – Leonard Cohen (Pump Up the Volume – 1990)
  6. Where Is My Mind? – The Pixies (Fight Club – 1999)
  7. La Noyee – Yann Tiersen (Il Favoloso Mondo di Amelie – 2001)
  8. Concerning Hobbits – Howard Shore (Il Signore degli Anelli – 2001)
  9. To Be Surprised – Sondre Lerche (L’amore Secondo Dan- 2007)
  10. Society – Eddie Vedder (Into the Wild – 2007)
  11. Sunny Afternoon – The Kinks (I Love Radio Rock – 2009)
  12. Falling Slowly – Glen Hansard, Markéta Irglova (Once – 2006, scoperto nel 2016)

Bonus Track: Someone in the Crowd (La La Land – 2017)… Perché alla fine, anche se non si direbbe, sono ancora la stessa bambina che amava ballare e sognare.

Anime e core #2 – serie consigliate

E come sempre i giapponesi non mi deludono e con le loro serie tv animate parlano di adolescenti ma non solo a loro. Parlano della vita e della morte, dell’anima, del destino, ma mai in modo banale. Parlano del tempo e delle implicazioni dei salti temporali sulla realtà, di etica e di onore. Ma soprattutto parlano della natura umana e dei sentimenti che legano le persone, di come tutto ma proprio tutto si risolva in questo: insieme è meglio.

Ano Hana (immagine in alto). L’adolescente Jinta inizia improvvisamente a vedere e interagire con il fantasma di una sua vecchia amica, morta per disgrazia quando era solo una bambina. I due facevano parte di un gruppo di amici, chiamati “i super busters della pace”, ma i vari componenti, una volta cresciuti, hanno preso strade diverse. Il fantasma della ragazzina vorrebbe che Jinta l’aiutasse ad esaudire un suo desiderio, ma purtroppo non ricorda di quale desiderio si tratti.

Erased. Satoru è un ragazzo di 28 anni che soffre di una particolare patologia chiamata “revival”. In presenza di un pericolo, torna indietro nel tempo di qualche minuto, spesso riuscendo ad impedire delle catastrofi. Una sera torna a casa e trova la madre morta assassinata, ma anziché tornare indietro di pochi minuti, compie un salto nel tempo nel 1988, quando era uno studente delle elementari. Allora una sua compagna e altri bambini scomparvero in circostanze misteriose, così Satoru decide di indagare per impedire che venga fatto loro del male.

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Death Parade. Decim è un imperturbabile barista in un bar molto particolare. Qui giungono coppie di anime che non ricordano di essere morte e che devono cimentarsi in un death game (gioco mortale), ogni volta differente. Attraverso questo gioco vengono scoperti i motivi del decesso e anche la vera natura dei partecipanti. Decim è un giudice, e dovrà decidere ogni volta se un’anima merita la reincarnazione o il vuoto. Al suo fianco, in veste di aiutante, troviamo una misteriosa umana che ha perso i suoi ricordi, e altri personaggi peculiari che popolano questa struttura-limbo.

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Steins;Gate. Siamo nel distretto di Tokyo di Akihabara nell’estate del 2010. Rintarō Okabe è un giovane scienziato che, assieme ai suoi amici, gestisce un laboratorio di “gadget futuristici”. Un giorno, per caso, scopre che il microonde del laboratorio permette di inviare messaggi nel passato: le D-mail (DeLorean mail!) diventano un mezzo per modificare il futuro. Questo è solo l’inizio di una storia che coinvolge man mano vecchi computer, viaggiatori nel tempo, un’organizzazione di ricerca senza scrupoli, e innumerevoli universi paralleli e destini differenti.

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BookBreakfast #inspiringblog

Per la serie “inspiring blog”, ovvero blog che seguo e che mi ispirano e decido di emulare/omaggiare, ecco pendolaresimo – La vita è un viaggio quotidiano. In sintesi si presenta così:

«Ci sono i pendolari incazzati. Poi ci siamo noi. Milanesi mancati che per un motivo o per l’altro la mattina ci svegliamo prima dei colleghi, andiamo in stazione e poi prendiamo un treno. Poi magari anche la metro e l’autobus, o tutt’e due.

Ma lo facciamo senza pensieri. Perché la vita è un viaggio e noi abbiamo interpretato alla lettera il concetto.

Il tempo passato sui sedili è tempo guadagnato, mai perso.

È momento di riflessione, di lavoro, di svago o di chiacchiera e spesso è l’unico davvero ‘nostro’ che abbiamo.

Non crediate che questa pace dei sensi si raggiunga dopo quattro o cinque abbonamenti mensili. Io, per esempio, ci ho messo 16 anni di onorato pendolaresimo per raggiungere questa serenità viaggiante. Ma da quando la penso così, il mondo è d’improvviso più bello e più facile, e il momento del viaggio è diventato davvero una parte piacevole della mia giornata.

È da questa nuova consapevolezza che nasce questo blog.

Un luogo non-luogo, esattamente come quello dove passo più di due ore al giorno, dove proverò a condensare impressioni e ossessioni, racconti e aneddoti, pensieri e idee su un mondo che conosco bene.»

In particolare ho deciso di riprodurre la sua rubrica bookbreakfast: un libro e una colazione. Due delle mie cose preferite! Ecco la mia composizione (apprezzate lo sforzo di un’anti-fotografa):

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«Ah, la felicità cerca la luce, sicché pensiamo che il mondo sia allegro, ma la sofferenza si nasconde e si apparta, sicché pensiamo che essa non esista.» (Bartleby lo scrivano – Herman Melville)

un po’ di SUNDANCE per iniziare bene l’estate

ecco tre film presentati tutti al sundance film festival (festival del cinema indipendente che per me è quasi sempre una garanzia di qualità) e che hanno quel sapore di vecchia estate indimenticabile condita con un pizzico d’avventura, quel tipo d’estate che non mi stancherei mai di rivivere.

LITTLE MISS SUNSHINE

c’è il papà che cerca disperatamente di far pubblicare il suo programma per raggiungere il successo, la mamma che decide di prendersi cura del fratello che ha tentato il suicidio per una delusione amorosa, il nonno cocainomane che non riesce a frenare la lingua, e un fratello adolescente che odia tutti e ha fatto il voto del silenzio. la piccola olive ha solo un sogno: partecipare alla competizione little miss sunshine. così tutta la famiglia, riluttante ma decisa a portare a termine la missione, intraprende il lungo viaggio on the road verso la california, dove si tiene il concorso di bellezza. personaggi memorabili, momenti esilaranti e altri che scaldano il cuore, un mix perfetto con tanto di furgoncino della volkswagen anni ’70 e coinvolgente colonna sonora.

THE KINGS OF SUMMER

joy sta crescendo, ed è stanco di vivere con il padre single che frequenta la donna sbagliata e impone le sue severe regole. ormai esasperato, decide di rifugiarsi in una parte del bosco difficilmente raggiungibile, e di costruirsi una casa con le sue mani. in questa impresa sarà aiutato dal suo migliore amico patrick, anche lui stanco della sua famiglia (fin troppo amorevole, soffocante), e da uno strano ragazzo di nome biaggio. i tre cercheranno di cavarsela da soli, costruire il rifugio, procurarsi il cibo, trascorrere il tempo lontano dalla “civiltà”, sperimentando così le gioie e le pene della libertà e della crescita. un film che racconta gli scontri generazionali, la naturale spinta all’indipendenza e, soprattutto, i meccanismi e il valore di una vera amicizia.

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THE WAY WAY BACK (c’era una volta un’estate)

duncan è costretto a partire per le vacanze con sua madre, il suo nuovo compagno e la figlia di lui, in una piccola cittadina sul mare. duncan è un quattordicenne ingenuo e taciturno e il compagno della madre, con il pretesto di educarlo, lo tratta spesso in modo tale da farlo sentire una nullità. durante l’esplorazione della cittadina, il ragazzo conosce owen, un uomo un po’ immaturo ma carismatico, che gli offre un lavoro al water wizz, il parco acquatico che gestisce. i due diventano presto buoni amici e l’adolescente inizia ad aprirsi e ad acquisire coraggio, facendo cose che non avrebbe mai pensato di poter fare. ma duncan non è l’unico ad evolvere in questo film, anche gli adulti, così ben caratterizzati psicologicamente, si ritrovano un po’ cambiati alla fine di questa memorabile estate.

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Tributo a Dodici (Doctor Who)

Non esiste nessun “Dottore”. Sono solo un tipo in una scatola che racconta storie. Non sono venuto qui perché provo vergogna. Un po’ di vergogna non ha mai fatto del male a nessuno. Sono venuto perché voi state male e mi avete chiamato. E perché qualche volta, nei giorni buoni, se mi impegno molto, non sono un vecchio Signore del Tempo che scappa. Sono il Dottore.

Immagina che il tempo avvenga tutto in una volta. Ogni momento della tua vita si presenta intorno a te, come una città. Strade piene di edifici fatti di giorni. Il giorno in cui sei nato. Il giorno in cui muori. Il giorno in cui ti innamori. Il giorno in cui quell’amore finisce. Un’intera città costruita con il trionfo e il cuore spezzato e la noia e le risate e quei momenti in cui ti tagli le unghie dei piedi. È il posto migliore in cui potrai mai essere. Il tempo è una struttura relativa a noi stessi. Il tempo è lo spazio creato dalla nostra vita, dove stiamo insieme per sempre. Tempo e Relativa Dimensione nello Spazio (Time And Relative Dimension In Space). Significa “vita”.

Il progresso umano non si misura dall’industria. Si misura dal valore che dai a una vita. Una vita insignificante. Una vita senza privilegi. Il ragazzo che è morto nel fiume: il valore di quel ragazzo è il vostro valore. È questo che definisce un’epoca. È questo che definisce una specie.

È il super-potere degli esseri umani: dimenticare. Se ricordaste come vanne le cose, avreste smesso di fare le guerre. E di fare bambini.

Anime e core #1 – Mamoru Hosoda

Gli anime mi sono sempre piaciuti. Li considero semplicemente una forma d’arte, un genere cinematografico, o televisivo, che può regalare dei veri capolavori, al pari di molti altri generi. I giapponesi, poi, hanno tematiche privilegiate e un modo di trattarle del tutto particolare. Ci sono le tradizioni, il rapporto con la natura e col proprio istinto, il valore del coraggio, i legami profondi e sottili tra le persone, e gli elementi magici che, nella loro varietà, si amalgamano sempre perfettamente alla realtà.

Uno dei miei registi preferiti è Mamoru Hosoda. Qui voglio consigliarti, in breve, la sua filmografia. Se sei incuriosita/o dagli anime, è molto probabile che i suoi film non ti deluderanno.

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Il primo è La ragazza che saltava nel tempo (2006). Il plot è chiaro sin dal titolo! Una ragazza inciampa nel laboratorio di scienze della sua scuola e inavvertitamente compie un salto temporale. Le tematiche affrontate principalmente sono la giovinezza, con le sue leggerezze e i suoi turbamenti, e un principio che si ritrova spesso negli anime: cambiare fatti del passato, seppur minimi, può sconvolgere gli equilibri del mondo.

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Summer Wars (2009) invece ha come protagonista un ragazzo genio della matematica. Lui, come altri milioni di utenti, vive nella realtà virtuale di Oz, attraverso la quale si compiono operazioni reali (finanziarie, di monitoraggio medico, ecc.). Un’intelligenza artificiale minaccia le sorti del mondo e un’intera famiglia dovrà fare gioco di squadra per sconfiggerla.

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Wolf Children (2012) tratta il tema della maternità. Una giovane donna si innamora di un ragazzo-lupo e insieme hanno due bambini, Yuki e Ame, che hanno la capacità di trasformarsi in lupi. Rimasta vedova, la ragazza cresce i suoi figli con difficoltà e amore, e decide di trasferirsi in campagna per permettere loro la scelta tra una vita da essere umano e una da lupo.

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L’ultimo, e anche il mio preferito, è The boy and the beast (2015). È la storia di un bambino che, scappato di casa dopo la morte della madre, si ritrova in un mondo parallelo al nostro: il mondo delle bestie. Qui conosce un orso molto potente che diventerà il suo maestro e andrà a colmare, nel tempo, quel vuoto lasciato dalla mancanza di una figura paterna. Un film sulla crescita e sull’accettazione di sé stessi.

Il regista ha da poco annunciato l’uscita del suo nuovo film, prevista per maggio 2018. Il titolo sarà Mirai (futuro) e tratterà del rapporto tra fratelli maggiori e minori. Io non vedo l’ora!

 

giveaway libresco

sono lieta di presentarti il mio primo giveaway, nel quale metto in palio due libri in formato cartaceo: senza sangue di alessandro baricco e il primo viaggio di selene tra le stelle di alessandro frailis. il giveaway inizia oggi, 25 giugno 2017, e termina alla mezzanotte del 25 luglio. il 26 luglio annuncerò il vincitore qui sul blog e sulla mia pagina facebook, ma sarà avvisato anche privatamente. per partecipare non devi fare altro che lasciarmi i tuoi datinome e emailnel form qui sotto per essere ricontattato in caso di vittoria. seguire il mio blog e la pagina facebook, condividere questo post sui tuoi social, sono tutte cose gradite ma NON obbligatorie: non avrebbe senso importi di seguire questo blog se la cosa non ti facesse piacere!

il 26 luglio selezionerò il vincitore in modalità casuale (ad ogni partecipante abbinerò un numero e poi farò l’estrazione utilizzando il sito random.org).

se vuoi sapere qualcosa di più sui libri in palio, clicca sui titoli. ti dico solo che si tratta di due romanzi molto diversi che pure hanno qualcosa in comune: il realismo e la drammaticità degli avvenimenti raccontati, e un certo impianto dal gusto cinematografico. scoprirai due alessandri-autori dallo stile quasi opposto e due storie altrettanto forti. le edizioni che ti regalo sono quella della rizzoli di senza sangue e la seconda ristampa della casa editrice i sognatori de il primo viaggio di selene tra le stelle (trovi l’ebook gratuito sul kindle store di amazon!); l’invio sarà fatto tramite pieghi di libri.

buona fortuna e buona lettura!

 

7 modi per incrementare la tristezza

Felicità: molti ti consigliano come ottenerla. Ma magari tu non stai cercando di essere felice, le tue azioni mirano all’opposto! Vuoi essere il più triste sfigato che naviga nel mare della tristezza. Molto più semplice da ottenere, e questo video contiene 7 tattiche per instradarti verso le “correnti oscure”. Almeno una di queste la stai già usando.

Iniziamo! Per prima cosa, stai fermo. Resta al chiuso il più possibile, preferibilmente nella stessa stanza. Sii il corrispettivo umano di un mucchio di panni sporchi: inerte, immobile. Non lasciare che una bellissima giornata ti tenti per una passeggiata. Evita qualsiasi cosa di vagamente movimentato. Questo mantiene lontane dal tuo cervello sostanze chimiche che potrebbero farti muovere e l’immobilità ti porterà a vari problemi di salute che continueranno il circolo vizioso. L’immobilità è la cosa più efficace, per essere un mucchio di panni sporchi. Rendi la tua stanza da letto la stanza di qualsiasi cosa. Vivi, lavora, gioca e dormi nel minor spazio possibile.

Il ché ci porta a: incasina il tuo sonno. Il fastidio dell’insonnia sarà il tuo copilota nel mare della tristezza. La sua sola presenza è spiacevole ma ti aiuterà anche a confondere la parte produttiva del tuo cervello, che potrebbe sembrare ti porti verso le isole della felicità all’orizzonte. Su questo torneremo dopo. Un ciclo regolare del sonno è una cosa fragile e ha bisogno di almeno tre giorni per stabilizzarsi. Assicurati allora di variare l’ora in cui vai a dormire di diverse ore almeno due volte la settimana. Ancora meglio: varia l’ora in cui ti svegli. Dormi fino a tardi, preferibilmente molto tardi, ma solo in alcuni giorni. E dì a te stesso che ti stai preparando per il sonno per sentire che stai facendo qualcosa di salutare, anche se ti senti malissimo sia quando ti svegli presto, sia quando ti svegli tardi. Il sonno irregolare è un’altra delle correnti del mare. Più vari il tuo sonno più diventa difficile il sonno regolare, il ché renderà il tuo sonno più variabile. Non dormire o svegliarsi mai alla stessa ora è l’obiettivo.

E per avere un aiuto in questo: aumenta il tuo tempo davanti a uno schermo. Stare davanti a uno schermo completa le precedenti tattiche di navigazione. La noia potrebbe portarti all’azione, allora lascia che lo schermo ti faccia svagare; la stanchezza potrebbe spingerti a dormire, allora lascia che lo schermo ti tenga sveglio, o quasi, il più a lungo possibile. Addormentati sempre con uno schermo in mano e rimetti i tuoi occhi su di esso non appena ti svegli. Ogni momento lontano da uno schermo è un momento in cui potresti notare l’orizzonte! Mantieni la testa bassa e lasciati guidare dalle correnti. Qui hai alleati sconosciuti: dietro agli schermi ci sono team delle persone più intelligenti e dei programmi più brillanti che competono per mantenere la tua attenzione su di loro il più possibile. Lascia che ti raggiungano per riportarti indietro se ti allontani.

In più, gli schermi aiutano con il numero quattro: usa lo schermo per alimentare le tue emozioni negative, per nutrire la tua rabbia o ansia riguardo cose su cui non hai controllo o potere. Sii ben informato mentre non fai nulla. Le cose a cui tieni potrebbero essere delle guide per navigare fuori dal mare, delle ragioni per lasciare la tua stanza e compiere azioni significative con gli esseri umani attorno a te. Ma invece puoi usare le cose a cui tieni come ulteriori fonti di tristezza. Concentrati sul negativo per alimentare il tuo risentimento o la tua disperazione. Se devi contribuire, fallo solo in inutili modi simbolici e resta deluso della mancanza di cambiamenti.

Stiamo giungendo alla fine e, se lo stai facendo bene, l’infelicità sta aumentando. Ma una parte del tuo cervello si sta ribellando, sta cercando di voltare la nave fissando un obiettivo. Se non stai attento, quella parte del tuo cervello potrebbe salvarti! Ma fortunatamente possiamo fare di più che azzopparlo: possiamo ingannarlo per navigare più a fondo nel mare. Per raggiungere degli obiettivi questi devono essere specifici, misurabili, fattibili, devi esserne responsabile, e devono durare un tempo limitato. “Girerò il timone di un grado, ora”. Invece imposta la parte produttiva del tuo cervello su obiettivi insulsi: vaghi, senza forma, torta-nel-cielo (!), irrilevanti, spostati avanti nel tempo. Rendi l’obiettivo poco chiaro e il percorso poco chiaro. Se la motivazione regge, mira ridicolmente in alto per garantirti il fallimento. “Pulirò tutta la casa oggi” è molto meglio di “laverò questi panni”. Pulire un’intera casa è impossibile: c’è sempre altro da fare, quindi fallirai sempre. Concentrati su obiettivi che sono oltre quello che speri di raggiungere. Impara come vendere una app prima di imparare a programmarla. Questo distrarrà la parte produttiva del tuo cervello abbastanza bene. E assicurati di aspettare la motivazione anziché impostare un tempo preciso. Farai qualcosa quando te la sentirai, che sarà mai o mai abbastanza da importarti. Con obiettivi insulsi trasformerai la parte produttiva del tuo cervello da una pericolosa fonte di auto-miglioramento che ricompensa ogni piccolo passo avanti, a un costante brontolone che ti rimprovera a ogni passo per il fallimento di non aver ancora raggiunto il tuo obiettivo.

Ora gli obiettivi insulsi dovrebbero distrarre la parte produttiva del tuo cervello, ma se ancora lotta contro di te, indirizzala verso un miraggio nel mare della tristezza: le stesse isole della felicità. Insegui la felicità direttamente. La mente umana è tale che se navighi dritto verso la felicità, arriverai nel punto opposto. Immagina la felicità come un posto dove persone felici sono felici per tutto il tempo. Questo trasforma la felicità in un sentimento irraggiungibile di costante beatitudine che nessuno prova. La vera felicità è come un uccello che può posarsi sulla tua nave, ma non lo farà mai se cerchi costantemente di catturarlo. Invece, migliora la tua nave e naviga verso acque più calde: l’uccello si poserà quando non starai guardando. Ah, quindi assicurati di non farlo! Punta al miraggio della felicità, piuttosto che migliorare la nave sulla quale navighi.

Per ultima cosa, ma più importante: segui i tuoi istinti. La navigazione più profonda nel mare della tristezza è abbastanza semplice, perché c’è un campo magnetico oscuro che punta la bussola dei tuoi istinti nella giusta direzione, una volta che hai iniziato. Tu VORRAI stare a casa, tu VORRAI non allenarti, tu VORRAI dormire fino a tardi, tu VORRAI fare ciò che sai ti renderà più triste dopo averlo fatto. La tua bussola indica la strada, fuori e dentro, perciò segui il vero nord dei tuoi istinti e stai alla larga dall’altro polo del lungo-termine. È tutto molto semplice. Inizia con queste tattiche e lasciati trasportare dal mare.

NOTA BENE: il video mira ad illustrare cosa NON si dovrebbe fare per incrementare la tristezza.

#13 portare a termine un progetto

il progetto primavera, nato all’inizio della stagione per festeggiare ogni settimana la bellezza della rinascita e della vita (!), è giunto al termine.

come mi aspettavo, col passare delle settimane, l’entusiasmo è scemato. ma l’idea mi era venuta anche ed essenzialmente per un altro motivo: esercitare la costanza. e così posso dire che l’esperimento è riuscito, ho portato avanti il progetto facendo lo sforzo di cogliere il positivo anche laddove inizialmente non riuscivo a vederlo, o persino dove il negativo continua ad insinuarsi costantemente.

va bene, sai cosa ne è venuto fuori? che forse ha ragione chi ha detto che accettare anche i lati oscuri può far emergere quelli luminosi. è una convivenza necessaria, vitale.

impegnarsi in un progetto, come può esserlo scrivere un blog o qualsiasi altra cosa nel “mondo reale”, ci mette alla prova e ci fa scoprire moltissime cose: limiti, schemi mentali, qualità da sviluppare e punti di forza. quindi ben vengano i progetti e gli obiettivi chiari e a tempo determinato!

tu hai qualche progetto per l’estate?