Un attore sottovalutato – Hot like summer

Oggi voglio tessere le lodi di un attore a lungo sottovalutato. In molti film interpreta ruoli minori e spesso lo troviamo protagonista o comprimario in pellicole indipendenti, poco conosciute al vasto pubblico. Eppure, sempre, le sue interpretazioni sono memorabili. Sto parlando di Sam Rockwell: attore per vocazione, per attitudine un gran figo.

Io mi sono goduta pian piano quasi tutta la sua filmografia, piuttosto sostanziosa, e ne ho tratto cinque pellicole che, a mio parere, rappresentano al meglio la sua duttilità e intensità come interprete, pellicole di valore ma poco note (rispetto ad altre come Il miglio verde o Confessioni di una mente pericolosa).

 

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Lawn Dogs (1997). Qui Sam interpreta il tipico sempliciotto degli Stati Uniti del sud (per niente stupido, a dire il vero), un ragazzo che vive in una roulotte nel bosco e che si mantiene falciando l’erba delle ville del quartiere “bene” vicino. Un giorno la piccola e ribelle Devon (una brava Mischa Burton, al suo debutto cinematografico) decide di inoltrarsi nel bosco e fare la conoscenza dell’interessante “falcia-erba”. La loro amicizia avrà delle conseguenze sorprendenti per entrambi. COMMOVENTE.

 

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Snow Angels (2007). In questo film ultra-drammatico si intrecciano le storie di Arthur (Michael Angarano), un adolescente un po’ insicuro alle prese con le prime cotte e la separazione dei suoi genitori, e della cameriera, sua collega, Annie (Kate Beckinsale), che cerca di rifarsi una vita dopo essersi separata da un marito profondamente problematico. Quest’ultimo, interpretato da Sam Rockwell, non riesce a sopportare l’idea di aver perso sua moglie e sua figlia. INTENSO.

 

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Soffocare (2008). Il film è tratto dal romanzo omonimo di Chuck Palahniuk. Racconta la storia di Victor, un sesso-dipendente depresso che lavora in un parco di rievocazioni storiche e arrotonda lo stipendio fingendo di soffocare nei ristoranti e approfittando della generosità dei suoi salvatori. C’è da dire che i soldi gli servono anche per sostenere le cure della madre malata (Anjelica Huston), ma resta un personaggio disastroso, che si auto-definisce uno stronzo. DIVERTENTE.

 

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Moon (2009). Sam Bell lavora in una base lunare completamente da solo; la sua unica compagnia è l’intelligenza artificiale GERTY (Kevin Spacey). È addetto all’estrazione di elio-3, fonte energetica mandata periodicamente sulla Terra. Il suo contratto triennale sta per scadere, ma Sam inizia ad avere allucinazioni e a stare sempre più male, fino a compiere un irrimediabile errore. In questo film indipendente di altissima qualità, Sam ha il ruolo di un uomo comune alle prese con una situazione straordinaria. SORPRENDENTE.

 

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7 psicopatici (2012). Una commedia nera divertentissima, dove Colin Farrell è uno sceneggiatore in crisi che cerca la giusta ispirazione per scrivere un film, dal titolo “7 psicopatici”. Sam Rockwell è il suo migliore amico, un attore in declino con qualche rotella fuori posto, che rapisce cani assieme al misterioso Christopher Walken. Le cose si mettono maledettamente male quando i due rapiscono il cagnolino di un gangster (Woody Harrelson), che sacrificherebbe pure sua madre pur di riprenderselo. ESILARANTE.

Buona visione ^_^

 

 

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un po’ di SUNDANCE per iniziare bene l’estate

ecco tre film presentati tutti al sundance film festival (festival del cinema indipendente che per me è quasi sempre una garanzia di qualità) e che hanno quel sapore di vecchia estate indimenticabile condita con un pizzico d’avventura, quel tipo d’estate che non mi stancherei mai di rivivere.

LITTLE MISS SUNSHINE

c’è il papà che cerca disperatamente di far pubblicare il suo programma per raggiungere il successo, la mamma che decide di prendersi cura del fratello che ha tentato il suicidio per una delusione amorosa, il nonno cocainomane che non riesce a frenare la lingua, e un fratello adolescente che odia tutti e ha fatto il voto del silenzio. la piccola olive ha solo un sogno: partecipare alla competizione little miss sunshine. così tutta la famiglia, riluttante ma decisa a portare a termine la missione, intraprende il lungo viaggio on the road verso la california, dove si tiene il concorso di bellezza. personaggi memorabili, momenti esilaranti e altri che scaldano il cuore, un mix perfetto con tanto di furgoncino della volkswagen anni ’70 e coinvolgente colonna sonora.

THE KINGS OF SUMMER

joy sta crescendo, ed è stanco di vivere con il padre single che frequenta la donna sbagliata e impone le sue severe regole. ormai esasperato, decide di rifugiarsi in una parte del bosco difficilmente raggiungibile, e di costruirsi una casa con le sue mani. in questa impresa sarà aiutato dal suo migliore amico patrick, anche lui stanco della sua famiglia (fin troppo amorevole, soffocante), e da uno strano ragazzo di nome biaggio. i tre cercheranno di cavarsela da soli, costruire il rifugio, procurarsi il cibo, trascorrere il tempo lontano dalla “civiltà”, sperimentando così le gioie e le pene della libertà e della crescita. un film che racconta gli scontri generazionali, la naturale spinta all’indipendenza e, soprattutto, i meccanismi e il valore di una vera amicizia.

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THE WAY WAY BACK (c’era una volta un’estate)

duncan è costretto a partire per le vacanze con sua madre, il suo nuovo compagno e la figlia di lui, in una piccola cittadina sul mare. duncan è un quattordicenne ingenuo e taciturno e il compagno della madre, con il pretesto di educarlo, lo tratta spesso in modo tale da farlo sentire una nullità. durante l’esplorazione della cittadina, il ragazzo conosce owen, un uomo un po’ immaturo ma carismatico, che gli offre un lavoro al water wizz, il parco acquatico che gestisce. i due diventano presto buoni amici e l’adolescente inizia ad aprirsi e ad acquisire coraggio, facendo cose che non avrebbe mai pensato di poter fare. ma duncan non è l’unico ad evolvere in questo film, anche gli adulti, così ben caratterizzati psicologicamente, si ritrovano un po’ cambiati alla fine di questa memorabile estate.

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