giveaway, illustrazioni e progetti estivi

buongiorno alieni! il mese scorso ho lanciato su questo blog il mio primo giveaway, nel quale ho messo in palio due bei libri: senza sangue, del famoso alessandro baricco, e il primo viaggio di selene tra le stelle, del nuovo autore alessandro frailis. ho pensato tanto se essere sincera e dire com’è andata davvero, e ovviamente, visto la premessa, ho deciso di esserlo. il giveaway è stato un immenso, stratosferico flop. nonostante le visualizzazioni al post non siano mancate, solo 2 persone hanno partecipato. sì, non due persone nel senso di 4 gatti, ma proprio 2 di numero! ecco, io non ho problemi a fare l’estrazione tra queste due persone e regalare i libri, anzi mi fa piacere, ma vorrei capire perché nessun altro ha partecipato. sarà perché chiedevo di inserire un indirizzo email? o perché non interessavano i libri? o dovevo fare più spam? mah.

comunque, bando alle ciance e ciancio alle bande, la vincitrice è… Loredana! mi dispiace per l’altra impavida concorrente, grazie per aver partecipato. per te posso pensare a un bel premio di consolazione. Loredana è stata contattata privatamente e riceverà i suoi libri non appena mi sarà possibile spedirli, credo abbastanza presto. intanto colgo l’occasione per pubblicizzare la sua pagina facebook, perché si dà il caso che Loredana sia una bravissima artista. potete vedere due sue illustrazioni proprio qui, ad abbellire questo semplice post di “comunicazioni di servizio”.

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in questo periodo ho pensato anche al futuro del blog e se eventualmente apportare delle modifiche. per il momento l’unica novità è che cercherò di scrivere quattro racconti per ognuna delle quattro settimane di agosto e ogni racconto sarà abbinato ad un colore: rosso, blu, giallo e nero (non so se in quest’ordine). fatemi sapere se voleste tentare la mia stessa missione

ci leggiamo presto!

letture del momento

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diario segreto di un sociopatico è una raccolta di racconti scritti da cinque autori italiani: ivan ferrari, eleonora piana, andrea guerrieri, paolo beretta e roberto albini. sono racconti con protagoniste diverse personalità legate dal filo rosso della psicopatia, dell’introversione, della solitudine. racconti drammatici, duri, con un pizzico di ironia che non guasta. una scrittura introspettiva ma mai monotona, che coinvolge e immerge il lettore in un’altra mente, mostrandone dinamicamente i meccanismi, le rigidità come le fragilità, le manie assecondate e la ricerca frustrata di un cambiamento.

miei preferiti: blu inchiostro e dal balcone.

 

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kobane calling, di zerocalcare, è un fumetto che non mi aspettavo. l’autore ci racconta della sua esperienza in kurdistan, di una lotta silenziosa per la libertà, e lo fa in un modo tanto semplice quanto efficace. l’umorismo che caratterizza zerocalcare stempera i toni di una tematica tanto importante, ma senza mai banalizzarla. incredibile la sua capacità di trasmettere con poche parole e con le immagini le sue impressioni e le emozioni, che colpiscono anche il lettore in pieno petto.

non vedo l’ora di leggere altro di suo.

 

41ojrmkkvml-_sy346_in questo periodo sto leggendo anche alcuni libri in inglese, uno di questi è through the looking glass (and what alice found there) di lewis carroll, ovvero il seguito di alice in wonderland. il racconto presenta diversi aspetti speculari al paese delle meraviglie: le vicende hanno inizio in autunno anziché in primavera, al posto dei cambiamenti di statura vi sono vari spostamenti temporali e spaziali, e invece dei personaggi dall’aspetto di carte da gioco qui troviamo gli scacchi con tanto di regina rossa e bianca. la narrazione è abbastanza nonsense e questo può rendere la lettura in inglese non sempre scorrevole, ma in generale la trovo adatta anche a chi conosce la lingua a un livello intermedio.

Alice rise: «È inutile che ci provi», disse, «non si può credere a una cosa impossibile.»
«Oserei dire che non ti sei allenata molto», ribatté la Regina. «Quando ero giovane, mi esercitavo sempre mezz’ora al giorno. A volte riuscivo a credere anche a sei cose impossibili prima di colazione.»

«Quando uso una parola», Humpty Dumpty disse in tono piuttosto sdegnato, «essa significa esattamente quello che voglio – né di più né di meno.»
«La domanda è», rispose Alice, «se si può fare in modo che le parole abbiano tanti significati diversi.»
«La domanda è», replicò Humpty Dumpty, «chi è che comanda – tutto qui.»