Tipi psicologici in sala d’attesa

Ci sono moltissimi luoghi e altrettante situazioni particolarmente adatti all’osservazione dell’essere umano. Gli autobus e in generale i mezzi pubblici, per esempio, offrono infinite possibilità di studio e di stimolo per l’immaginazione. “Quel tipo è arrabbiato con la vita e cerca il litigio… Quella signora ha voglia di chiacchierare… Quel ragazzo lo riconosco, fa parte del club dei nerd.” E così via, fino a supporre mestieri, gusti e passatempi segreti.

Altro posto stimolante per l’individuazione dei cosiddetti “tipi psicologici“, sono sicuramente le sale d’attesa: gli uffici postali, le banche, i centri per l’impiego, i vari studi medici. L’altro giorno ho partecipato ad una selezione di un’agenzia di formazione e mi sono ritrovata in una bella sala spaziosa e rinfrescata assieme a un gran numero di persone, in attesa come me del colloquio individuale. Ho scambiato un po’ di parole con diversi di loro e oggi posso dire di aver individuato alcuni “tipi”, che catalogherò in questo modo:

IL COMICO DI COLORADO, quello che vuole rompere il ghiaccio ed essere divertente a tutti i costi (e spesso non ci riesce)

L’ELLEN DEGENERES, quello che è simpatico in modo naturale e riesce davvero a rompere il ghiaccio

IL CAPITAN AMERICA, quello timido e un po’ insicuro, ma che mostra di volersi aprire (e lo fa)

L’EDWARD CULLEN, quello che appare timido, ma in realtà non vuole “mischiarsi” con la plebe

L’ALBUS SILENTE, quello che ne sa più di tutti gli altri ma non lo fa pesare, perché affabile e modesto

IL LEGOLAS, quello che fa il modesto per un attimo, poi ne approfitta per mettersi in mostra

Ed io, che tipo sono? Sono quella che ha stilato questa lista, quindi… il tipo strano!