Anime e core #3 – Makoto Shinkai

Un altro regista giapponese che, a mio parere, non ne sbaglia una è Makoto Shinkai. I suoi anime sono poetici, malinconici e intensi. Se volete dare nuovi colori alle vostre emozioni, vi consiglio vivamente la sua filmografia!

theplacepromisedinourearlydays1Oltre le nuvole, il luogo promessoci (2004). Il primo lungometraggio del regista è ambientato in una realtà alternativa, in cui il Giappone, dopo la seconda guerra mondiale è diviso tra Stati Uniti e Unione Sovietica. Quest’ultima ha costruito un’immensa torre che incombe pericolosamente sul Paese. Hiroki e Takuya, due amici appena adolescenti, stanno costruendo un aereo con il sogno di raggiungere la torre e l’idea di portare con loro l’amica Sayuri. Lei però scompare improvvisamente: è caduta in un sonno profondo e sembra che dal suo risveglio possano dipendere le sorti dell’universo conosciuto.

521f75b6f730b77d678d84aff275cce45 cm al secondo (2007). Il titolo fa riferimento alla velocità con la quale i petali di ciliegio cadono al suolo. Questo dettaglio emerge in un dialogo tra Takaki Tōno e Akari Shinohara, un ragazzo e una ragazza che, grandi amici dalle scuole elementari, sono costretti a separarsi per via di un trasferimento. Il loro legame rimane a lungo molto forte, tanto da diventare qualcosa di più di un’amicizia. Il film è incentrato proprio su questo legame ideale, sul valore che esso può assumere per due individui nel corso della loro crescita. Una storia dal sapore malinconico che parla di distanza e insegna il potere del “lasciare andare”.

childrenchaselostViaggio verso Agartha (2011). Protagonista di questa storia è Asuna, una ragazzina che ha perso il padre quando era piccola e che passa molto tempo da sola sulle montagne. Un giorno incontra Shun, un ragazzo misterioso che dice di provenire da Agartha, un mitico mondo sotterraneo. Quando il ragazzo viene trovato morto e un’organizzazione militare cerca il portale per entrare ad Agartha, la piccola Asuna e il suo insegnante si ritrovano ad intraprendere un viaggio nel mondo sotterraneo, dove si dice sia possibile riportare in vita i morti. Un’avventura che prende a poco a poco, una storia dolcissima sulla morte, e sulla vita.

7Il giardino delle parole (2013). Si tratta di un mediometraggio delicato ed intenso allo stesso tempo. Takao, studente di 15 anni, ha l’aspirazione di creare scarpe e nei giorni di pioggia marina la scuola per stare in pace con la sua passione in un bel giardino giapponese. Un giorno incontra nel giardino la ventisettenne Yukari Yukino e i due, che si incontrano solo nei giorni di pioggia, pian piano si conoscono e si affezionano l’uno all’altra. La differenza d’età si rivelerà in seguito un problema più grande di quanto apparisse al principio. Un racconto sulle diverse età della vita e su come le emozioni le attraversino, ineluttabilmente.

2063627_201512100151870001449737782bYour Name (2016). Mitsuha Miyamizu è una studentessa del liceo in una piccola cittadina di montagna. Stanca della sua vita monotona, sogna di poter essere un ragazzo della grande Tokyo. Taki Tachibana, liceale nella metropoli, che lavora nel ristorante italiano Il giardino delle parole (!), si sveglia un giorno nel corpo di Mitshua e non sa che lei si è svegliata nel suo… Credo che la cosa migliore sia lasciare a chiunque non abbia ancora visto il film l’emozione di scoprire la sua storia (se odiate gli spoiler NON leggete la pagina di Wikipedia dedicata). Una storia che, come le altre raccontate da Shinkai, tratta di legami oltre la distanza; emozionante, magica, e – questa volta in particolare – positiva.

 

 

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