Le estati del mio passato (tag)

Dopo aver letto i post di Roberto di OpinioniWeb-XYZ e Redbavon mi sono convinta a fare anch’io un salto nel passato e raccontare qualcosa delle mie estati di quando ero bambina/ragazzina. Questo tag è particolarmente interessante perché ci permette di ricordare cose che non ci sono più, che rappresentano un’epoca e anche un momento della vita fondamentale, che ci rende spesso nostalgici (parlo di noi “over 30/on the road to 40”, ma ovviamente anche i più giovani sono invitati a partecipare!).

Luogo

Il luogo che più di ogni altro rappresenta la mia estate passata è la casa a Flumini di Quartu, nella quale io e la mia famiglia passavamo quasi tutte le vacanze, fino a quando non è stata venduta. Allora giocavo spesso in giardino o nei dintorni, dove c’erano poche case e un bel po’ di campagna. Spesso andavamo in una spiaggia in una località vicina chiamata Sant’Andrea, mentre per alcuni anni ci spostammo in un’altra zona, Marina Residence, un piccolo agglomerato di villette vicinissime al mare. Capitava abbastanza spesso di fare dei viaggi, a Roma in particolare, dove abitava una zia di mio padre, e anche in altre città della penisola. Ho dei bellissimi ricordi della costiera romagnola, di Desenzano e del Lago di Garda e di Gardaland, il parco di divertimenti.

Giochi (in cortile – in spiaggia – da tavolo – videogame – giocattolo)

La maggior parte dei giochi si svolgevano in giardino e la regola principale era improvvisare. Spesso inventavo storie o situazioni, sia da sola che con mia sorella maggiore, e a volte con le cugine del cuore o qualche bambino del vicinato. Mi divertivo a cucinare strani piatti a base di terra e piante, esplorare la campagna vicina in cerca di tracce misteriose, fingere di essere in un college assieme ad attori famosi, creare canzoni… C’erano anche cose più comuni come la bici e l’altalena e il gommone riempito d’acqua da usare come piscina. In spiaggia non ricordo giochi particolari, ci si divertiva davvero con poco: qualche scultura (stramba) con la sabbia, il materassino che diventava una zattera in mare, bocce e racchettoni quando mi sentivo atletica. A casa mi piaceva sia leggere che disegnare, nel loggiato si giocava a carte, perlopiù pinella, scopa e rubamazzetto, e al mitico biliardino (al quale quando ho l’occasione gioco ancora). Ho trascorso l’infanzia e anche l’adolescenza lontana dai videogames, anche se ho qualche vago ricordo di PacMan e di Street Fighter giocati in una sala giochi del Poetto chiamata Cavalluccio Marino. Solo più avanti ho conosciuto Monkey Island e ho scoperto la mia passione per le avventure grafiche!

Cibo

Non sono mai stata una gran mangiona, tantomeno da bambina e in estate, ma i gelati li mangiavo anch’io. Ne ricordo alcuni in ordine sparso: la coppetta panna e cioccolato, il ghiacciolo all’arancia, quello al limone con la stecca di liquirizia, il Fior di fragola, il croccante all’amarena, la Coppa del nonno, il Cucciolone e il Cooky Snack, la Bomboniera e la Pantera Rosa. Ho poi un ricordo sfumato di un gelato che riproduceva la faccia di un clown con una gomma tonda e rossa a fare da naso, ma non riesco a trovare né il nome né un’immagine… Se qualcuno se lo ricorda mi illumini, per favore!

Fumetto

Non sono mai stata una lettrice di fumetti, senza una particolare ragione. Quando ero piccola, e soprattutto d’estate, non leggevo molto. Ricordo però che spesso sfogliavo Il Corriere dei piccoli, che conteneva tra le altre cose le storie della Pimpa e del Signor Bonaventura.

Libro

Ci sono diversi libri nella mia infanzia e pre-adolescenza ai quali sono affezionata, ma non saprei dire quali abbia letto nel periodo estivo. Cito quelli che ricordo meglio: la serie sulle Storie del bosco, Il libro segreto degli gnomi, la serie della DeAgostini Alla scoperta dell’universo con i Bobobobs, Il tesoro di Masquerade, Il mistero di Dark Crystal, La storia Infinita, Un buco nel tempo e Capelli viola, della collana Junior della Mondadori. Ah e poi, last but not least, la serie di libri interattivi con protagonista Indiana Jones, che io amavo!

TV

La tv ci faceva compagnia soprattutto a pranzo e a cena. Tra i programmi che ricordo ci sono quelli musicali, per esempio Superclassifica Show con la bellissima sigla del Supertelegattone, e Giochi senza frontiere, che credo mi costringessero a guardare! Seguivo molti cartoni animati durante l’anno, ma ce sono un paio che più collego all’estate: Bum Bum il cagnolino (simpatico e carino, che cerca la sua mamma…) e Holly e Benji, con gli sterminati campi da calcio e le lunghe riflessioni prima di tirare in rete. Le serie tv seguite e che ricordo con probabilmente eccessivo affetto sono: La signora in giallo, Visitors, I racconti di Zio Tibia e Saranno famosi. Avevo una cotta per Danny Amatullo!

Film

Non dico non si vedessero film in estate, ma non ho memoria di un film che abbia visto e amato proprio in questa stagione. Cito comunque alcuni titoli significativi legati in qualche modo al periodo estivo e al mio passato: I Goonies, E.T. l’extraterrestre, Stand by me, Dirty Dancing e Miracolo sull’ottava strada.

Canzone

Vamos a la playa dei Righeira è stato sicuramente uno dei miei primi tormentoni estivi, poi ci sono state le canzoni dei New Kids on the Block, imparate mio malgrato a causa di una sorella – fan – sfegatata, e ovviamente le sigle dei cartoni animati (L’isola della piccola Flo, Sara Lovely Sara e È quasi magia Johnny, tra tutte). Ma le migliori canzoni restano quelle inventate con la mia sorellona!

Life

La categoria “vita mondana” non sarà molto ricca, perché già ho raccontato gran parte di quello che io e la mia famiglia facevamo durante le estati degli anni ’80 e dei primi anni ’90. I viaggi, il mare, i gelati, i giochi in giardino. Per un po’ ci sono stati anche un cane e due gatti, i vicini che avevano i conigli, e altri amici che avevano persino i maiali. Le notti passavano tra una cena all’aperto, una storia raccontata e un manto di stelle da osservare sul tetto, se si aveva il coraggio di salire. Poi tanti sogni ad occhi aperti di una vita diversa, di luoghi lontani, di suoni, sapori e visioni nuove…

Vi lascio con una foto di un’estate passata, di cui non ricordo né l’anno né il luogo, ma solo che era un momento felice. Vi invito a partecipare al tag, magari con un commento, se vi fa piacere e vi auguro un buon Ferragosto!

Annunci

10 risposte a "Le estati del mio passato (tag)"

  1. L’estate raccontata in questa catena 2.0, la tua e di tanti altri, è giochi all’aperto, gelati, Giochi senza Frontiere, canzonette spensierate e caldi ricordi, non solo per l’afa. Grazie per avere raccontato qualcosa di te. Questo gioco ci fa conoscere un po’ di più oltre lo schermo. Buon Ferragosto!

    Piace a 1 persona

    1. Eh sì, le estati di un tempo si somigliano tutte, da nord a sud,e forse non solo quelle di un tempo! Si guarda sempre indietro con un po’ di dolce nostalgia e a volte ci si ritrova a sentirsi bambini riassaporando cose del passato. Grazie per il commento e buona giornata!

      Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...