5 motivi per amare american horror story #inspiringblog

ogni dipendenza conosce le sue ricadute e american horror story ha ricoperto per me questo ruolo egregiamente. c’è stato un tempo in cui negavo la mia assuefazione alle serie tv, ma adesso, dopo un paio d’anni di astinenza quasi completa, posso ammettere la verità a me stessa: amavo troppo le serie tv.

la mia visione delle 5 stagioni di ahs equivale a un’estate pazzerella fatta di sangria e milk shake, che avrebbe potuto mettere in subbuglio il mio stomaco delicato. espulso l’incoerente senso di colpa, rimane quel gusto dolceamaro, dovuto all’aver amato questa serie, nonostante tutto.

ecco perché:

1 – nonostante gli stereotipi dell’horror e della cultura americana ampiamente sfruttati, i personaggi spiccano con le loro storie e la loro psicologia ben approfondita, andando oltre la banalità e mettendo in luce molteplici sfumature dell’animo umano.

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2 – nonostante anche le ambientazioni siano strettamente legate a degli stereotipi del genere, queste sono rese magistralmente e di rado si trovano elementi della scenografia o effetti speciali che smorzino troppo bruscamente la sospensione dell’incredulità.

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3 – la regia è d’effetto, i dettagli sono ben curati e per un appassionato di cinema ci sono molteplici citazioni da riconoscere e apprezzare, questo nonostante la scrittura del racconto non sia sempre vincente e a volte sia dato troppo spazio al trash (d’effetto pure questo, a dire il vero).

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4 – gli attori sono un altro gran punto di forza, sia la scelta di impiegare quasi lo stesso cast per ogni stagione auto-conclusiva, sia la scelta stessa del cast. nonostante consideri la trovata di lady gaga come protagonista dell’ultima stagione un po’ “forzata”, c’hanno pensato diversi attori ad alzare il livello di qualità: jessica lange in primis, poi kathy bates , angela bassett, denis o’hare, zachary quinto, evan peters.

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5 – punto totalmente personale è la preferenza di tutti quegli aspetti che rendono questa serie, nonostante il titolo – american HORROR story – nonché il fulcro dell’ispirazione, genuinamente drammatica.

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la storia di pepper – il personaggio nella foto – è una delle mie preferite. la conosciamo nell’ospedale psichiatrico della seconda stagione, ma non sappiamo molto di lei. apprendiamo i retroscena della sua storia in freak show, scopriamo quindi il suo passato all’interno del circo degli orrori, come lì avesse trovato una vera famiglia e come fu quella di sangue, invece, ad approfittare della sua debolezza togliendole per sempre la sua libertà.

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